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Piemontese dà 100 giorni di tempo a Mongelli: “Cose concrete o a casa”

Rifiuti, piano del Commercio, impianti sportivi, Teatro Mediterraneo, verde pubblico, teatro Giordano, illuminazione pubblica, manutenzione strade

Raffaele Piemontese lancia l’ultimatum al Gianni Mongelli. A un anno dal voto, il presidente del Consiglio comunale di Foggia concede 100 giorni di tempo per compiere cose concreti e ottenere risultati tangibili, perché – dichiara – “I cittadini chiedono ed hanno diritto di avere risposte evidenti e chiare dal governo della città e dalle forze politiche che ne condividono l’azione. Richiesta a cui abbiamo il dovere di rispondere con il rafforzamento dei presidi di legalità e concentrando ogni sforzo sull’operatività amministrativa”.

Il successo elettorale del Movimento 5 Stelle spingerebbe – secondo Piemontese – il governo Mongelli ad una svolta radicale dell’attività amministrativa fondata sull’adesione al “Salva Città”, che cancella definitivamente il rischio del dissesto finanziario, ma che non libera il Comune di Foggia dai debiti maturati finora. “Dopo aver chiesto comprensione, per le forti e irrinunciabili misure fiscali adottate, è indispensabile garantire ai cittadini i servizi essenziali e la piena fruibilità dei beni comuni. E' mia convinzione che sia urgente la definizione di un programma amministrativo di brevissimo periodo, indirizzato ad ottenere risultati tangibili: manutenzione straordinaria delle strade, apertura del Teatro comunale Umberto Giordano, attivazione dei servizi di manutenzione del verde e dell'illuminazione pubblica, adozione dei bandi per la gestione degli impianti sportivi e del Teatro Mediterraneo, attuazione del Piano del Commercio e definizione e avvio delle procedure per la futura gestione del servizio di raccolta dei rifiuti, perché la città non deve più patire l'emergenza da cui siamo evidentemente e positivamente usciti”.

COSTI POLITICA: RICETTA DI PIEMONTESE

Per ciascuno di questi obiettivi dovrà essere attivato un costante e trasparente monitoraggio e si dovranno comunicare alla città i risultati ottenuti o le difficoltà emerse, indicando chiaramente i problemi riscontrati e le soluzioni adottate. “La capacità di attuare questi obiettivi nei prossimi 100 giorni dipende dalla saldezza dell'indirizzo politico e ancor più dall’efficienza della tecnostruttura, la cui riorganizzazione è nelle mani del sindaco e del direttore generale, ai quali chiedo di procedere senza indugio” aggiunge l’esponente del Pd.

“Verifiche e rimpasti di giunta, al contrario, non aggiungerebbero granché alla nostra capacità amministrativa e, comunque, non sono temi che appassionano la città: nella fase politica attuale, sarebbe oltremodo insensato ragionare di assessori e, ancora peggio, di Consigli di Amministrazione delle aziende ex partecipate. Chiederò al mio partito di sottrarsi a questo tipo di confronto e di confermare al sindaco il sostegno qualunque decisione adottasse rispetto agli assetti di governo. Ridisegnare con rapidità ed efficienza il profilo operativo dell’Amministrazione comunale è l’unica risposta responsabile che abbiamo il dovere di offrire alla città; mettendo in conto anche la chiusura anticipata della consiliatura se non si riuscisse a realizzare il programma nei tempi indicati” conclude

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