A San Severo nasce un 'Ufficio casa', per risolvere l'emergenza abitativa

Un primo passo per rispondere all'emergenza abitativa della città. A breve un avviso pubblico per aggiornare la graduatoria alle attuali situazioni di disagio

Il comune di San Severo

Il Comune di San Severo fa il punto della situazione in merito ai procedimenti per l’assegnazione di nove alloggi popolari di proprietà dell’Arca Capitanata. Lo fa per il tramite dell’assessore alle Politiche Sociali, Simona Venditti, quasi in contemporanea con l’interrogazione comunale sul tema protocollata dal Consigliere Francesco Stefanetti.

“L’Amministrazione comunale – spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Simona Venditti – ha provveduto al primo fondamentale passaggio per far fronte all’emergenza abitativa: ovvero la ricostituzione dell’Ufficio Casa, recuperando le professionalità e le esperienze disperse trasferendolo definitivamente all’Area II Servizi Sociali e alla Persona, in modo da rendere le risposte a tale emergenza coerenti con i reali bisogni della popolazione sanseverese”.

Il prossimo passo sarà quindi avviare le procedure per un avviso pubblico per la costituzione di un elenco di assegnatari corrispondenti alle attuali situazioni di disagio, visto che l’ultima graduatoria risale ad un bando del 2005. “Inoltre, proprio al fine di rimarcare la distanza di questa amministrazione dai metodi assistenzialisti a cui l'utenza dei servizi sociali è stata tristemente abituata in passato – aggiunge l’assessore Venditti -, l’Amministrazione comunale ha inteso affrontare il tema dell'emergenza abitativa prima di tutto sotto una duplice prospettiva".

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La prima connessa all'approvazione dell'accordo relativo ai contratti di locazione a canone concordato, consentendo ad un numero di famiglie indefinito di accedere a canoni di locazione inferiori rispetto al mercato; dall'altra parte, si è proceduto alla costituzione dell’Agenzia dell’affitto casa, ex lg. R.P. 22\2014, volta a favorire il reperimento di alloggi da concedere in locazione a canoni concordati, ovvero attraverso la rinegoziazione delle locazioni esistenti per consentire alle parti, con il supporto delle organizzazioni di rappresentanza dei proprietari e degli inquilini, la stipula di un nuovo contratto a canone inferiore. Ebbene, solo se queste misure partono simultaneamente l'Amministrazione può sperare di compiere un'operazione di giustizia sociale, incontrando la necessità abitativa di tutti e non solo di pochi nuclei famigliari"

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