Terremoto nel partito di Cera: a Foggia fughe e dimissioni a go go (e Iaccarino verso Forza Italia)

Si dimettono segretario e presidente del partito. Iaccarino attacca Iorio: "Paga la scorrettezza politica nei miei confronti alle primarie. Dell'Udc a Foggia non resterà più nulla"

Terremoto in casa Udc a Foggia. Si dimettono il segretario cittadino Dario Iacovangelo ed il presidente Michele Di Carlo. “Riscontrata la oggettiva difficoltà  personale di formare la lista elettorale da presentare alle elezioni amministrative di maggio per la città di Foggia – scrivono in una nota stringata- e considerata la comunanza di valori e la confederazione a livello nazionale con Forza Italia, continueranno la propria attività politica a sostegno della coalizione di centrodestra e del candidato Sindaco Franco Landella”.

Si resta nel centrodestra, dunque, ma non con l’Udc. Che con queste ultime dimissioni perde tre pezzi importanti. Prima di loro, infatti, aveva già avviato il percorso di allontanamento Leonardo Iaccarino, candidato sindaco con lo scudrociato di Angelo Cera alle primarie foggiane del 24 febbraio. Iaccarino si vocifera sarà candidato nelle liste di Forza Italia, e con lui lo stesso Iacovangelo. “Ma ce li portiamo via tutti, l’Udc resterà un contenitore vuoto a Foggia” andrebbe ripetendo in queste ore il vigile del fuoco al suo entourage. Che rompe di nuovo con i Cera’s.

Un rapporto tormentato, non c’è che dire. “Ma non ho nulla contro Angelo e Napoleone” dichiara, contattato da Foggiatoday, Leonardo Iaccarino, che conferma il nuovo divorzio con lo scudocrociato. “Il problema è un signore di nome Eugenio Iorio – affonda-, oggi se ha la forza, dimostrasse di essere in grado di formare una lista. Dell’Udc credo non rimanga più nulla”. Un redde rationem in piena regola quello di Iaccarino col vicario provinciale, accusato di aver sabotato il candidato dell’Udc alle primarie del centrodestra a favore di Landella. Iaccarino era convinto di arrivare primo ai gazebo. Qualcuno ha lavorato contro. E lo dice senza mezzi termini: “Iorio paga politicamente la scorrettezza nei miei confronti”. “Tutti i voti delle primarie sono voti miei. 3500 preferenze che metterò a disposizione della coalizione di Landella, ma non con quel partito – affonda-. Il mio patrimonio, che ho dato in prestito all’Udc per sette anni, me lo porto via. Almeno otto candidati verranno via con me, che distribuiremo come meglio sarà possibile per rafforzare la coalizione. E con questa operazione l’Udc non esisterà più a Foggia” sentenzia.

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