Politica

"Trivellazioni bloccate fino a luglio 2021 è merito del M5S"

Il gruppo consiliare auspica che si arrivi quanto prima alla definizione del Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee e che le Regioni spingano per accelerare l'iter di approvazione

“Se nei mari pugliesi è stato bloccato qualsiasi tipo di prospezione e ricerca degli idrocarburi sulla terra e in mare fino a luglio del 2021 è merito del M5S". Lo rivendicano i consiglieri regionali pentastellati pugliesi. "Grazie al lavoro dei nostri parlamentari due anni fa è stato ottenuto un risultato storico e ora si sta continuando a lavorare in questa direzione per bloccare definitivamente le trivellazioni. Quella per la tutela del nostro mare deve essere una battaglia comune, non un pretesto per qualcuno per fare sterili polemiche politiche".

Il gruppo consiliare auspica ora che si arrivi quanto prima alla definizione del Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee, ora disciplinato dal decreto legge n. 135 del 2018 e che la Regione Puglia e le altre Regioni spingano per accelerare l'iter di approvazione. I Cinquestelle lo avevano già chiesto con una mozione approvata a marzo del 2018.

"Il Piano delle Aree - spiegano i consiglieri regionali M5S - è uno strumento di pianificazione fondamentale per identificare quali aree del territorio e del mare debbano essere definitivamente sottratte alla disponibilità delle compagnie petrolifere, per far sì che le attività di ricerca e di coltivazione di gas e petrolio tengano conto dei diversi interessi economici ed ambientali esistenti. Per le aree marine in particolare, il Piano terrà principalmente conto dei possibili effetti sull'ecosistema, delle rotte marittime, della pescosità delle aree e della possibile interferenza sulle coste. In questo modo le attività petrolifere potranno svolgersi in modo più razionale, sulla base di criteri scientifici e di dettagliate procedure, garantendo al contempo i necessari processi di coinvolgimento e partecipazione democratica. Riteniamo, infatti, fondamentale che le Regioni e le comunità interessate debbano ricoprire un ruolo importante nell’ambito di questo procedimento di pianificazione".

I Cinquestelle contano di poter lavorare a una moratoria definitiva. "Guardando al futuro l’unica strada percorribile è quella della promozione delle energie rinnovabili, favorendo un modello di generazione dell’energia sempre più diffuso e distribuito. Stiamo cercando con sempre maggior forza di percorrere questa strada, come dimostra anche la legge regionale da noi proposta che istituisce il Reddito energetico regionale che, con la sottoscrizione del protocollo tra la Giunta e il Gse (Gestore servizi energetici) e con la prossima definizione del regolamento, diventerà presto realtà”.

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