Martedì, 23 Luglio 2024
TRENITALIA

Foggia esclusa dalle fermate del treno turistico notturno: sconcerto e rabbia, "scarsa fruibilità" il motivo

Secondo quanto riporta una nota pervenuta da Palazzo di Città, i primi riscontri avrebbero chiarito le ragioni tecniche che renderebbero disagevole o di scarsa fruibilità una fermata alla stazione di Foggia in orario verosimilmente notturno, con concreti disagi per gli utenti

Il treno turistico notturno Roma–Lecce bypassa Foggia. Per questo motivo l''assessore all’Urbanistica, ai Lavori pubblici e alla Rigenerazione urbana, Giuseppe Galasso, d’intesa con la sindaca Maria Aida Episcopo e con la vicesindaca Lucia Aprile, ha avviato immediatamente un’interlocuzione con i vertici di Fs-Treni Turistici Italiani, rimarcando l’assenza di fermata nella città, in aggiunta a quelle programmate a Bari Centrale, Polignano a Mare, Monopoli, Fasano, Ostuni, Carovigno, Brindisi e Lecce.

Il primo a lanciare l'allarme, lo ricordiamo, era stato il consigliere comunale Pasquale Cataneo (qui la notizia). 

Secondo quanto riporta una nota pervenuta da Palazzo di Città, i primi riscontri avrebbero chiarito le ragioni tecniche che renderebbero disagevole o di scarsa fruibilità una fermata alla stazione di Foggia in orario verosimilmente notturno, con concreti disagi per gli utenti. "Per questo abbiamo formalizzato la richiesta di valutare l’opportunità di poter concentrare la fase notturna - quella priva di fermate - lungo il tratto Caserta–Foggia, piuttosto che Caserta–Bari, così come attualmente programmato: questo consentirebbe di poter effettuare la fermata alla stazione di Foggia al mattino presto, auspicabilmente poco prima delle 6, rendendo così concreta - compatibilmente con le coincidenze delle altre linee ferroviarie nazionali e regionali in transito - la possibilità di poter raggiungere le località turistiche estive del Gargano per l’inizio della mattinata, proseguendo il viaggio con modalità di trasporto pubbliche o private".

“Appare comprensibile che per località turistiche quali Vieste (la città di Puglia che registra il maggior numero di presenze alberghiere), Peschici, Rodi Garganico, Vico del Gargano, Mattinata, giusto per citarne alcune, l‘attivazione della fermata nella città di Foggia consentirebbe il giusto riconoscimento dei comuni garganici che tanto hanno contribuito alla crescente domanda turistica della regione che, come ben noto, non si limita al Salento e Terra di Bari, bensì ha l’importante avamposto costituito dall’intera Capitanata – Monti Dauni compresi - che, diversamente, verrebbe gravemente estromessa dalla vostra offerta turistica, per noi importante, benché circoscritta ad una prima sperimentazione di pochi convogli nella stagione estiva corrente” abbiamo sottolineato.

"Questa circostanza ci ha permesso di manifestare anche la volontà da parte dell’amministrazione comunale di una proficua collaborazione con FS- Treni turistici, finalizzata a sviluppare, attraverso ulteriori ipotesi di destagionalizzazione, nuovi treni turistici lungo la direttrice Milano-Foggia-Bari-Lecce, esaminando possibili correlazioni sia con il turismo religioso che ha in San Giovanni Rotondo un riferimento di assoluto rilievo, sia di altre tipologie, e anche ipotizzando un tavolo di confronto con tour operator, associazioni di categoria strutture ricettive, altri enti o soggetti interessati. Confidiamo nel buon senso e nella comune volontà di garantire il meglio all’intero territorio pugliese, senza discriminazioni di sorta".

Nella giornata di ieri l'on. Giandiego Gatta aveva anticipato che avrebbe interrogato il Ministro ai Trasporti. "Noi vogliamo avere spiegazioni e rivendichiamo il diritto di Foggia ad avere la fermata. Non è una richiesta campanilistica, ma una constatazione fondata su dati oggettivi: sono, infatti, notoriamente copiosi i flussi turistici che dal capoluogo si dirigono verso il Gargano, da Manfredonia passando per Mattinata fino a Vieste, capitale turistica della Puglia, per proseguire verso Peschici, Rodi, i due laghi di Lesina e Varano, le capitali del turismo religioso,  Monte Sant'Angelo, San Giovanni Rotondo e San Marco in Lamis, e tutti gli altri meravigliosi centri del promontorio, oltre che verso i Monti Dauni. Escludere Foggia, quindi, rappresenta un’inutile mortificazione del nostro territorio e uno schiaffo agli sforzi che si compiono ogni giorno. Sono sicuro che il governo ci fornirà i chiarimenti richiesti e si confermerà sensibile ad una questione che coinvolge lo sviluppo della Capitanata”

Anche l'on. Giorgio Lovecchio aveva anticipato una interrogazione parlamentare: "A febbraio in Regione Puglia si presentarono i dati turistici della passata stagione: la Puglia nel 2023 ha superato 16 milioni di presenze turistiche con un +4% sull'anno precedente ed un +8% di incremento degli arrivi. Dati che probabilmente il nostro ministro dei trasporti non ha mai considerato, visto che ha dato il suo benestare alla nuova tratta ferroviaria che dal 18 luglio collegherà Lecce a Roma, bypassando completamente il territorio della Bat e la Capitanata. Vorrei ricordare al ministro, ma anche a chi si occupa di disegnare le tratte ferroviarie, che se la Puglia ha visto un aumento dei flussi turistici, e anche grazie al alla provincia di Foggia, che con il Gargano fa registrare ogni anno record di presenze. Soltanto Peschici e Vieste sono di gran lunga più frequentate rispetto al resto dello Stivale e non parliamo dei flussi religiosi di San Giovanni Rotondo. Aver pensato di bypassare, d'estate, questa terra è un atto di grande scelleratezza politica e amministrativa. Sarà mia premura interrogare il ministro dei trasporti per capire quali scelte siano state prese in considerazione quando si è disegnata la tratta".

Aveva avuto da ridire anche il coordinatore provinciale di Noi Moderati, Francesco Borgese "La nuova tratta ferroviaria che collegherà Roma e Lecce a partire dal prossimo 18 luglio è un insulto per la Capitanata e l'emblema di una politica fatta alla carlona.  Come si può escludere Foggia e la sua provincia, cioè le mete che fanno registrare - numeri alla mano - il maggior afflusso di turisti? Chi disegna e progetta le tratte probabilmente non consulta i dati ufficiali e non si rende conto che escludere il Gargano, soprattutto d'estate, corrisponde a far fallire la tratta stessa. Ma non si pensa neanche alla Bat, anch'essa bypassata, nonostante sia sede del monumento simbolo della Puglia, Castel del Monte. Ma i flussi dei turisti religiosi che raggiungono San Giovanni Rotondo e Monte Sant'Angelo non sono proprio considerati? E Vieste, Peschici, Rodi, Vico e Mattinata, regine dell'estate. Ci rivolgiamo ai nostri parlamentari ma anche e soprattutto ai nostri amministratori regionali, visto che il nostro vicepresidente è foggiano, affinché intervengano immediatamente, senza sè e senza ma!".

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