Bari ‘pigliatutto’ vuole anche il diretto per Roma (senza sosta a Foggia). De Leonardis: "Non va bene"

Il consigliere regionale Giannicola De Leonardis frena l'ambizioso De Caro, sindaco di Bari e presidente dell'Anci nazionale: "Proposta inaccettabile"

Giannicola De Leonardis

De Leonardis non ci sta e boccia – definendola irricevibile - la richiesta del sindaco di Bari di un collegamento diretto ad alta velocità Bari-Roma senza alcuna fermata intermedia, lanciata ai vertici nazionali di Ferrovie dello Stato. Foggianesimo o baricentrismo che sia, il punto è che la proposta arriva sì dal sindaco del capoluogo della Regione Puglia, ma allo stesso tempo anche del presidente nazionale dell’Anci, che quindi – aggiunge De Leonardis – “rappresenta tutti i comuni italiani e non solo Bari”.

“Una carica – evidenzia il consigliere regionale di Foggia - per la quale dovrebbe mostrare una sensibilità e un’attenzione ben diverse”. Il presidente del gruppo Area Popolare ironizza: “Mi permetto allora di ricordargli che nelle ultime ore non è intervenuta alcuna riforma che ha abolito le regioni, intese come territori ed enti, e che la Puglia non è solo la sua amata Bari”.

Prosegue De Leonardis: “Ancora, che la sua città usufruisce già di un’infrastrutturazione di eccellenza (stazione ferroviaria, porto, aeroporto) adeguatamente sostenuta negli ultimi decenni anche e soprattutto a scapito di altre realtà ritenute minori, nonostante l’orografia e la lunghezza particolare della regione; e che verrà ulteriormente potenziata nei prossimi anni, con una pioggia di risorse e investimenti che hanno assorbito gran parte delle progettualità inserite nella programmazione derivante da risorse nazionali e comunitarie”.

Il consigliere regionale di Area Popolare incalza: “Ma tutto questo evidentemente all’ambizioso Decaro non basta. Non basta aver fatto sparire l’aeroporto Gino Lisa di Foggia da ogni radar, e così i turisti che intendono andare sul Gargano (che può contare il 70 per cento delle strutture ricettive pugliesi e su 4 milioni di presenze l’anno, anche più del  Salento) atterrando a Bari debbano sobbarcarsi almeno altre tre ore di viaggio per raggiungere Peschici o Vieste. Non basta il progetto dell’Alta capacità e velocità che bypassa la stazione ferroviaria di Foggia, al centro della città, e costringerà il dirottamento nello scalo tra Incoronata e Borgo Cervaro degli utenti della provincia di Foggia e di quelle limitrofe (Molise, Campania, Basilicata).

Giannicola De Leonardis evidenzia e conclude: “Non bastano orari dei treni verso la capitale e verso il nord perfettamente funzionali e strategici per chi parte da Bari e vi rientra in giornata. Non basta il non aver articolato e supportato la sua idea magari con una analoga, come per esempio un treno diretto da Foggia a Roma, seguendo la sua stessa – poco comprensibile, in questo caso – logica.  Pochi minuti di sosta a Foggia, a Benevento, a Caserta, sono per lui un tempo insopportabile e ingiustificabile, che fa perdere di competitività la sua città. Il grande Totò risponderebbe ‘Ma mi faccia il piacere’: noi, più modestamente, chiediamo l’intervento delle altre autorità, istituzionali e non, che il sindaco di Bari intende bypassare a livello regionale e nazionale con la sua inaccettabile proposta, per richiamarlo al dovuto rispetto per città, persone e comunità”.

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