Diretto per Roma senza Foggia, intervista al sindaco di Bari: Decaro va avanti come un treno

A FoggiaToday parla il sindaco di Bari, Antonio Decaro: “Io ho chiesto alle Ferrovie dello Stato una corsa aggiuntiva a quelle già esistenti. Non ho proposto di sostituire le corse che già ci sono”

Antonio Decaro, sindaco di Bari

La proposta del sindaco di Bari, Antonio Decaro, di istituire un treno Bari-Roma diretto (e, dunque, senza fermate intermedie) ha senz'altro un pregio: aver costretto la classe dirigente foggiana ad occuparsi di trasporti. Nel caso di specie, di trasporto ferroviario. Seppur per il tempo strettamente necessario alla polemica. E seppur limitatamente alla levata di scudi contro Decaro. "Sperequazione territoriale", "ennesimo schiaffo" alla Capitanata, "segnali evidenti di un disegno già scritto" che vorrebbe la provincia di Foggia fuori dal circuito di Ferrovie dello Stato (o, comunque, penalizzata), sono solo alcuni degli argomenti che hanno invaso nei giorni scorsi le bacheche dei social e la posta elettronica delle testate di informazione locale, alle prese con le dichiarazioni di disaccordo di più o meno tutta la classe dirigente foggiana, politica, istituzionale, dei corpi intermedi.

Ci pare verosimile sostenere che, se Decaro non avesse parlato, avremmo discusso probabilmente di altro, lasciando bellamente il nodo della stazione di Foggia, ormai sul tavolo da anni, in un cassetto. Si obietterà: non è così, ci stiamo lavorando. E allora la domanda sorge spontanea: a che punto siamo rispetto al tema? Chi scrive è a Foggia da quasi dieci anni. E da dieci anni sente parlare dello stesso argomento senza, pare, al momento, soluzione di continuità. Che la discussione sviluppatasi sul tema sia foriera di una rinnovata, più robusta attenzione al tema? Ben venga.

Anche perché Decaro sembra andare avanti come un treno, è il caso di dire. Abbiamo provato a raggiungerlo telefonicamente per una maggiore chiarezza e per riferirgli la levata di scudi che la sua idea pro capoluogo barese ha suscitato nei foggiani. Ieri il sindaco ne avrebbe parlato al telefono anche con Raffaele Piemontese, come ci riferisce l'assessore regionale in una nota stampa in cui prova a rassicurare il territorio. E però lui, il sindaco di Bari, sembra tutt'altro che in procinto di cambiare idea. Anzi. La "bagarre" sembra averlo molto stupito. Queste le dichiarazioni rilasciate ieri a Foggiatoday. Poche battute, d'altronde la giornata è densa di impegni. 

Sindaco Decaro, ha creato molto scompiglio in provincia di Foggia la sua idea/proposta di ottenere un treno diretto aggiuntivo Bari/Roma senza fermate intermedie. Foggia la ritiene una esclusione, uno schiaffo. Perché una simile proposta? Non ritiene sia escludente per il territorio?

Guardi, non mi sarei mai sognato di chiedere un servizio per la mia città a scapito di altri territori. Io ho chiesto alle Ferrovie dello Stato una corsa aggiuntiva a quelle già esistenti. Non ho proposto di sostituire le corse che già ci sono, anche perché, se vogliamo dirla tutta, non farei un favore neanche alla mia città dal momento che andrei a penalizzare i pendolari baresi che tutti i giorni raggiungono Foggia. Ho chiesto un treno in più e diretto, come accade per tutti i capoluoghi di regione che hanno collegamenti no stop con Roma anche ogni 30 minuti. Io ne ho chiesto solo uno al giorno.

Questo il sindaco. E però le critiche le vengono mosse soprattutto in ragione del suo ruolo di presidente dell'Anci e, pertanto, di colui che dovrebbe prestare attenzione a tutti i comuni pugliesi, a che abbiano tutti pari opportunità. Non le pare che quest'ultimo concetto ne esca mortificato?

Assolutamente. Io presto attenzione a tutti i singoli comuni del Paese, non solo della mia regione. Cerco di essere un interlocutore costante ed affidabile. Se gli amministratori del territorio hanno richieste o proposte da suggerire, in qualità di presidente Anci sarò al loro fianco per ogni battaglia.

Dunque è responsabilità della nostra classe dirigente se Foggia si indigna? Siamo noi a non saper rivendicare i nostri diritti territoriali? 

Io credo che Foggia abbia diritto ad una mobilità più efficace e a maggiori collegamenti, così come è un dovere della classe dirigente di quel territorio rivendicarlo. Credo che questa sia la sostanza della mia proposta: rivendicare i propri diritti anziché provare ad esercitare interdizione sui diritti degli altri.  

Ha già preso contatti con Fs? O è solo una proposta della quale non si conosce ancora la fattibilità?

Ritengo che il collegamento diretto tra Bari e Roma sia possibile, per questo ho avviato un’interlocuzione -anche se per ora informale- con i vertici di Ferrovie dello Stato che, mi auguro, ci diano presto risposte positive su questa questione e su tutte le altre questioni che riguardano il trasporto ferroviario della Puglia.

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