Venerdì, 24 Settembre 2021
Politica

Foggia si oppone al diretto Bari-Roma, Cislaghi: “Stucchevole la richiesta di Decaro”

Dura opposizione alla richiesta del sindaco di Bari: "De Caro ignora volutamente che tra Bari e Roma ci sia una puglia che lavora, produce e si sposta senza dover tranistare da Bari"

Dalla Capitanata arriva un secco no alla richiesta del sindaco di Bari Antonio De Caro di un ‘Frecciargento’ diretto tra Bari e Roma, che bypasserebbe la città di Foggia.

Dopo la sonora bocciatura del consigliere regionale Giannicola De Leonardis, arriva anche il parere contrario di Giorgio Cislaghi, Italia dei Valori e Alternativa Libera.  

“È stucchevole la richiesta di un collegamento veloce in attesa del completamento della line per l’”Alta Capacità”. Stucchevole perché la richiesta è palesemente fatta in una logica Bari-centrica che non riesce a vedere oltre i confini del capoluogo di regione, perché ignora volutamente che tra Bari e Roma ci sia una Puglia che lavora, produce e si sposta autonomamente senza dover necessariamente transitare da Bari. È la Puglia fisicamente più vicina a Roma, Napoli e Milano perciò se ne faccia una ragione De Caro ma Bari è più distante da Roma di Foggia e Barletta a meno che non voglia mettere mano anche alla geografia ridisegnandola a piacer suo”.

Cislaghi definisce “paradossale” anche la motivazione alla base della richiesta: “Il collegamento diretto è possibile anche grazie ai lavori ultimati tra la stazione di Incoronata e quella di Cervaro” perché mette a nudo l’essenza di questi lavori, ossia tagliar fuori la nostra città per recuperare pochi minuti e rendere più veloce il collegamento Bari- Roma. È coerente il Sindaco di Bari nei suoi ragionamenti Bari-centrici perché è con la soppressione delle fermate intermedie, e non con le migliorie della linea, che si velocizza il collegamento ribadendo il disinteresse per i collegamenti con il resto della Puglia e le criticità che restano per raggiungere Bari, scandali che coinvolgono le reti ferroviarie locali compresi”.

Continua l’ex sindacalista: “Ancora più paradossale è la “motivazione economica” su cui si basa la richiesta per una linea privilegiata: ‘gli Aeroporti di Puglia hanno sicuramente giocato un ruolo fondamentale ma per chi si sposta da Bari le difficoltà di trovare un posto a costi accessibili sono sempre più numerose e i biglietti costano fino a 500 euro’. Come dire che dopo aver fagocitato a Bari quanto più traffico aereo possibile, anche con la soppressione dell’aeroporto di Foggia, ora il Sindaco di Bari si accorge che l’operazione è stata antieconomica per i suoi concittadini che piangono per gli alti costi dei biglietti.

La richiesta del Presidente dell’ANCI non può rimanere senza risposta da parte della comunità e della politica di Capitanata perché senza aerei e senza treni è tutta l’economia che ne patirà le conseguenze negative”.

Conclude Cislaghi: “C’è bisogno di una mobilitazione unitaria di tutta la provincia di Foggia per affrontare insieme il tema dei trasporti che deve basarsi sulla fruibilità di trasporti ferroviari e aerei che colleghino la Capitanata con il resto d’Italia e del mondo. Per questo confidiamo che la “politica” cittadina e i sindaci di Capitanata diano una risposta unitaria alle dichiarazioni del Presidente dell’ANCI rimettendo al centro della discussione i disagi che creano i lavori per “l’Alta Capacità”, lavori che bloccano strade senza che prima siano stati costruiti i ponti promessi (via del salice a Foggia è un esempio emblematico, lavori ferroviari finiti ma ponte lasciato a metà e inutilizzabile) e la costruzione della “fermata Alta capacità” di Foggia, altrimenti detta “la seconda stazione”.

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