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Raffaele Piemontese

Raffaele Piemontese

Gentile alza i toni, Piemontese prende in mano la situazione e precisa: “Tesseramento regolare”

Per il segretario provinciale nessuna anomalia, se non quella di “pensare che a Foggia sia normale avere 450 iscritti”. “Lasciamo da parte le polemiche”

L’uscita a gamba tesa di Elena Gentile non è piaciuta a Raffaele Piemontese . Il segretario provinciale replica alle affermazioni dell’europarlamentare e respinge le accuse circa l’esistenza di un pacchetto “clandestino” di 700 tessere. “E’ tutto regolare e le tessere sottoscritte nel 2015, con l'appendice di gennaio e febbraio 2016, sono circa 4000 in meno del 2013 quando si svolsero i congressi provinciale, regionale e nazionale”. Piemontese aggiunge: “Sono certo sia del tutto improponibile il paragone con altre realtà dove, forse, c'è stato il tentativo di penetrazione da parte di ambienti del centrodestra”.

Questo è il dato . “L’anomalia è pensare che a Foggia sia normale avere 450 iscritti” la replica Piemontese, secondo il quale Il tesseramento al Partito Democratico si è svolto regolarmente e ha confermato il “nostro radicamento territoriale e l'esistenza di una militanza attiva che anima l'azione politica e di governo nei territori". Il segretario provinciale invita pertanto tutti i dirigenti “a valorizzare la nostra capacità di attrarre energie e consensi, piuttosto che attardarsi in polemiche poco comprensibili agli iscritti, del tutto incomprensibili ai cittadino e, quindi, per nulla utili al PD".

E aggiunge : “Mi è difficile comprendere quali siano le anomalie politiche e numeriche di un tesseramento condotto con trasparenza ed efficienza, della cui organizzazione mi assumo ogni responsabilità.. Anomalo, a mio parere, è pensare che sia soddisfacente che il PD raccolga poco più di 400 iscrizioni nel capoluogo. È bene si sappia che le 1.100 tessere fatte a Foggia rappresentano poco meno della metà di quella sottoscritte due anni fa. Evidentemente c'è chi pensa che meno siamo e meglio stiamo. Una logica minoritaria i cui effetti si misurano nelle grandi e piccole città della Capitanata”.

Il leader del PD di Capitanata prosegue : “Il nostro unico e condiviso obiettivo deve essere ampliare la base della militanza e del consenso, rispettando i nostri valori e obiettivi politici. Com'è stato fatto a Foggia e in Capitanata. Fermo restando che tutti i rilievi di tipo procedurale saranno esaminati dagli organismi competenti secondo le procedure regolamentari e statutarie.

E poi conclude : “Con le Amministrative alle porte abbiamo bisogno di serenità interna e di concentrarci sull'elaborazione dei programmi e la selezione delle candidature. Lasciamo da parte le polemiche e mettiamoci tutti al lavoro per ottenere ciò che è bene per il PD e per la Capitanata. Invece di pensare a chi debba fare un passo indietro, facciamo tutti un passo avanti".

 

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