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C'è chi non vuole la videosorveglianza in città. Iadarola sulle intercettazioni: "Non ho subito alcuna pressione da Delli Carri"

Le precisazioni della consigliera comunale di Foggia esponente dei Fratelli d'Italia, Liliana Iadarola sulle intercettazioni con il fidanzato Paolo Delli Carri

Liliana Iadarola, consigliera comunale di Foggia in quota Fratelli d'Italia finita nel tritacarne mediatico per la vicenda delle intercettazioni con Fabio Delli Carri, vicenda denunciata in una conferenza stampa anche dal procuratore della Repubblica di Foggia Ludovico Vaccaro, secondo il quale anche tra gli amministratori c'era chi si sarebbe opposto alla videosorveglianza capillare in città, affida a una nota stampa la sua tesi.

All'indomani delle conversazioni intercettate e pubblicate in prima battuta da Repubblica.it in cui emergerebbe - oltre che il rapporto sentimentale tra i due - il tentativo di Delli Carri di spingere la consigliera comunale ad opporsi al sistema delle telecamere, Iadarola sostiene che le ricostruzioni della stampa siano "assolutamente il frutto della soggettiva e fuorviante interpretazione degli autori delle pubblicazioni in parola"

La consigliera comunale precisa che "contrariamente a quanto arbitrariamente ricostruito dagli autori, che la sottoscritta non ha, subito alcuna “pressione (sic!)” da alcuno, tantomeno dal sig. Delli Carri Fabio, con il quale è intercorsa una confidenziale e riservata interlocuzione da cui sono emerse delle mere perplessità sulla efficacia deterrente del sistema di videosorveglianza. Si fa inoltre rilevare, che la questione delle telecamere di videosorveglianza è restata rilegata nell’ambito delle c.d. linee programmatiche presentate dall’assessorato alla Sicurezza".

E ancora, aggiunge Iadarola, "altra importante precisazione consiste nel fatto oggettivo che la sottoscritta non ha le attribuzioni per partecipare alla stesura delle linee programmatiche, può semplicemente riferire in seno al proprio partito di appartenenza, difatti in una delle innumerevoli riunioni relative all’attuazione delle linee programmatiche a favore della città discutemmo sulla necessità di implementazione del sistema di videosorveglianza nei quartieri c.d a rischio"

La consigliera comunale - in riferimento ad altre intercettazioni pubblicare - conclude: "Infine, non sembra superfluo far rilevare la tendenziosa e fuorviante pubblicazione della posizione del sig Delli Carri Fabio nei pregressi e attuali procedimenti sottoposti all’attenzione della giustizia, atteso che, non è dato capire, con quale criterio di legalità sono stati estrapolati riferimenti dai fascicoli che dovrebbero essere custoditi dalle autorità competenti. Riferimenti che non possono essere considerati in alcun modo importanti e quindi inconferenti rispetto alla svilente e cattiva informazione propagata a mezzo stampa. Per cui la scrivente si riserva di tutelare i propri diritti e la propria immagine davanti alle opportune sedi giudiziali".

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