Presidenza Comunità del Parco del Gargano: Tavaglione ricorre al Tar, ma l’opposizione insorge

Il sindaco di Peschici si oppone alla nomina di Rocco Di Brina a Presidente della Comunità. Afferrante lo attacca: “Pensi piuttosto a fare il sindaco”

Ha deciso di fare ricorso al Tar, il sindaco di Peschici Franco Tavaglione, contro la nomina di Rocco Di Brina – sindaco di Carpino – a Presidente della Comunità del Parco del Gargano. Ruolo che, fino alla fine di giugno era ricoperto proprio dal sindaco di Peschici.

Il primo cittadino di Peschici si è opposto al provvedimento, a firma del Direttore del Parco Nazionale del Gargano dello scorso 29 giugno, con il quale è stato preso atto della intervenuta decadenza dello stesso Tavaglione dalla carica di Presidente della Comunità del Parco.

Tale provvedimento di decadenza è stato motivato sulla base dell’avvenuto rinnovo del consiglio comunale di Peschici dopo l’indizione delle elezioni amministrative tenutesi il 10 giugno scorso, a seguito delle quali è stata decretata la sua rielezione.

Da qui la decisione della giunta Tavaglione assunta con delibera dello scorso 2 agosto di affidare apposito incarico ad­­ un legale al fine di proporre ricorso davanti al TAR Puglia avverso il suddetto provvedimento, finalizzato a conseguire il mantenimento in capo al Tavaglione della suddetta carica di Presidente della Comunità dell’Ente Montano garganico.

I sindaci del Gargano sfiduciano Tavaglione

Ma tra i banchi dell’opposizione c’è chi attacca Tavaglione per la sua decisione: “Se il Sindaco di Peschici vuole fare il Presidente della Comunità del Parco per soddisfare le sue personali ambizioni e la sua brama di poltrone – precisa l’avv. Afferrante, a capo del gruppo consiliare di opposizione al Comune di Peschici – deve allora pagarsi l’avvocato con i suoi soldi per fare i suoi ricorsi al TAR o assumere altre iniziative legali, e non già far ricadere le spese a carico dei contribuenti peschiciani. In realtà – prosegue Afferrante – ai peschiciani non importa davvero nulla che Franco Tavaglione sia o meno il Presidente della Comunità del Parco. Piuttosto sarebbe il caso che Tavaglione pensasse a fare il sindaco di Peschici, visti gli innumerevoli problemi che ha da affrontare nel suo paese, tra tutti quello della raccolta dei rifiuti, gestita da una ditta inaffidabile. Questa iniziativa – conclude Afferrante – assume anche il sapore di una vera e propria mancanza di rispetto nei confronti degli altri sindaci garganici che compongono la Comunità del Parco e che hanno legittimamente eletto il nuovo Presidente nella persona di Rocco Di Brina, sindaco di Carpino, in sostituzione di Tavaglione. Il comune di Peschici non è casa sua. Se vuole governare deve fare atti nell’esclusivo interesse della collettività, non per sé stesso”.

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