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San Giovanni Rotondo, il centrodestra lancia una raccolta firme contro l'aumento della Tari

Ribadiscono il loro dissenso anche i consiglieri del gruppo misto Cappucci, Ciavarella e Gemma

Il coordinamento del centrodestra unito per San Giovanni Rotondo ha lanciato una raccolta firme contro l’aumento della Tari. Erano stati proprio Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Liberi e Forti a paventare un aumento di quasi il 30% per tutti i cittadini, derivante dall’approvazione del Bilancio di previsione 2023-2025, oltre all’aumento per le utenze non domestiche dettato dalla rideterminazione delle tariffe di parte variabile.

“Prendiamo atto del tentativo affannato da parte dell'amministrazione del sindaco Crisetti di correre ai ripari rispetto a un fatto, l'aumento della Tari, sancito da documenti ufficiali, che probabilmente speravano passasse in sordina magari, approfittando del clima di festa paesana (che è costata alle casse comunali più di 140mila euro)”, scrivono le quattro forze politiche che, nel corso di iniziative pubbliche, hanno raccolto le preoccupazioni di diverse categorie e hanno illustrato i passaggi che hanno portato all’approvazione delle delibere.

“L’estremo tentativo di porre una pezza di fronte a evidenze innegabili ci sprona a proseguire nell'operazione verità che investirà altri ambiti”.

Sul caso Tari intervengono anche i consiglieri comunali del gruppo misto Antonio Pio Cappucci, Mauro Ciavarella e Domenico Gemma, che ritengono doverosa una precisazione. Fanno sapere che non hanno volutamente preso parte alla seduta del Consiglio comunale del 30 maggio scorso, in cui con la rideterminazione della tariffa TARI (delibera n. 59) e, soprattutto, con l’approvazione del bilancio di previsione 2023-2025 (delibera n. 63), al capitolo riferito al contratto dei rifiuti solidi urbani, smaltimento degli stessi e conferimento in discarica, è stato deliberato un aumento di circa 1.300.000 euro rispetto allo stanziamento precedente.

“Tali decisioni non sono state mai condivise dai Consiglieri comunali e dalle forze politiche della maggioranza legittimamente scaturita dalle elezioni amministrative del 2019”, scrivono i tre consiglieri. Hanno disertato dunque la seduta e così hanno inteso esprimere e rafforzare il proprio “motivato dissenso rispetto ad atti deliberativi di forte impatto negativo per la nostra collettività”.

Fanno sapere che si adopereranno in tutti i modi e, quindi anche nelle sedute della Commissione consiliare permanente preposta, perché “si possano apportare le dovute modifiche ed integrazioni agli atti deliberativi riguardanti il settore dei rifiuti solidi urbani e delle tariffe di riferimento”.

Due giorni fa, in una nota, il sindaco Michele Crisetti, l’assessore all’Ambiente Matteo Masciale, i consiglieri di maggioranza, Partito Democratico, San Giovanni Rotondo Popolare, Partito della Città, Udc e Prima di tutto San Giovanni Rotondo, hanno assicurato che non ci sarà alcun aumento e che saranno messe in campo tutte le agevolazioni possibili per "dare respiro alle imprese e alle famiglie”.

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