Martedì, 19 Ottobre 2021
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La 'targa della discordia' sulla Casa dello Studente. Mainiero: "Così è un falso storico"

Il coordinatore cittadino del movimento politico Fratelli d'Italia si appella al rettore Ricci e spiega il perchè della richiesta nelle numerose inesattezze presenti sul marmo: "Rettore, la faccia rimuovere!"

“La Casa dello studente intitolata alla memoria di Francesco Marcone è stata purtroppo l’ennesimo esempio della faziosità politica dell’ormai ex Rettore Giuliano Volpe, perchè contiene una clamorosa inesattezza, evidentemente ideata per compiacere la parte politica di cui il professor Volpe è un militante. Facciamo appello al suo successore, Maurizio Ricci, affinché rimuova le celebrazioni politiche presenti sulla targa, lasciandovi soltanto il riferimento al sacrificio di Francesco Marcone”.

È l’appello lanciato da Giuseppe Mainiero - coordinatore cittadino di Foggia del movimento politico Fratelli d’Italia - al nuovo Rettore dell’ateneo foggiano, Maurizio Ricci, con riferimento al contenuto della targa affissa all’esterno della Casa dello Studente inaugurata recentemente e collocata nella struttura di proprietà dell’Ipab ‘Maria Cristina di Savoia’, guidata all’epoca dall’ex assessore provinciale Nino Santarella.

A motivare la richiesta di rimozione della 'Targa della Discordia', numerosi elementi, tra cui la dicitura 'su iniziativa dell’assessore Gentile', che però Mainiero considera "un falso storico noto a chiunque abbia familiarità con le questioni che riguardano la nostra Università". "In realtà - aggiunge - quell’idea non fu partorita né dall’assessore Gentile né dalla giunta regionale pugliese, che si limitò soltanto a perfezionare gli atti amministrativi di un progetto immaginato e voluto dal Consiglio d’Amministrazione dell’Ateneo nell’ormai lontano 2005”.

Inoltre la struttura non è stata inaugurata alla presenza del governatore della Puglia, Nichi Vendola, che proprio quella mattina dovette presiedere una conferenza stampa a Bari in merito all’inchiesta aperta dalla magistratura sull’Ilva di Taranto. Insomma, inesattezze su inesattezze che creano un falso storico inciso sul marmo.

Il coordinatore cittadino del movimento politico ‘Fratelli d’Italia’ sottolinea in particolare come l'ormai Francesco Marcone’ nasce per volontà del CdA dell’Università, di cui io stesso all’epoca ero componente, al quale va iscritto il merito dell’iniziativa. Mentre i finanziamenti utili alla sua realizzazione furono erogati nella loro totalità dal Ministero dell’Università, sulla base della Legge 338 del 2000, la cosiddetta legge per l’Edilizia Universitaria”.

“Siamo dunque ancora una volta in presenza di una chiara e palese strumentalizzazione politica – accusa Mainiero – finalizzata ad attribuire inesistenti meriti alla Regione Puglia ed in particolare ad un suo assessore, citato personalmente in contraddizione con la realtà dei fatti. Senza considerare – aggiunge il coordinatore cittadino di FdI – che la Regione, attraverso l’Adisu, ha sottratto cubature della struttura agli alloggi per studenti destinandole, a mio avviso in modo illegittimo, all’ubicazione di propri uffici, a fronte di un contributo complessivo regionale di 500mila euro che dovrebbe equivalere a quanto la Regione paga annualmente a titolo di fitto per la sede che ospita i suoi uffici amministrativi in via Trieste. Una vicenda, questa, per la quale Fratelli d’Italia intende investire la Corte dei Conti, al fine di stabilire se questa operazione sia o meno coerente con la Legge 338 del 2000, che disciplina l’edilizia universitaria e non il decentramento degli uffici regionali”.

“Conosco ed apprezzo l’onestà intellettuale del nuovo Rettore Ricci, al quale mi appello pubblicamente affinché sia ripristinata la verità dei fatti, a cominciare dalla dicitura presente sulla targa – conclude il coordinatore cittadino di Foggia del movimento politico Fratelli d’Italia – I cittadini della Capitanata e gli studenti della nostra Università hanno il diritto di conoscere come siano andate realmente le cose, senza le strumentalizzazioni di un ex Rettore come Giuliano Volpe, ormai specializzato nell’uso politico del suo incarico istituzionale fortunatamente terminato. Chiediamo pertanto al Magnifico Rettore Maurizio Ricci l’immediata rimozione di una targa non veritiera e la sua ricollocazione con il solo riferimento al sacrificio di Francesco Marcone. Se Giuliano Volpe vuole fare legittimamente politica lo faccia pure, ma senza strumentalizzare il nostro Ateneo e le sue conquiste”.

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