Incrementare bus con Napoli e Pescara per utilizzare i loro aeroporti

Cislaghi: “Dobbiamo avere il coraggio di rifiutare le proposte dell’assessore Minervini per rivolgerci ai privati che da anni, traendo cospicui utili, hanno incrementato i trasporti su autobus da e per le stazioni ferroviarie di Napoli e Pescara”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

GIORGIO CISLAGHI CIRCOLO CHE GUEVARA PRC - "La “vertenza trasporti” tra le amministrazioni locali e il governo nazionale per quanto riguarda la soppressione dei treni da e per Roma, il giallo del finanziamento dell’alta capacità sulla tratta Bari Roma, il funzionamento dell’aeroporto Gino Lisa e il prolungamento della pista, denunciano la destrutturazione dell’intero sistema trasporti della Puglia e, in particolare, della provincia e della città di Foggia.

Particolarmente grave è l’affermazione del principio che Ferrovie dello Stato è un’azienda privata che vuole investire solo dove trae profitti e, per questo motivo, se la Puglia vuole usufruire di più collegamenti ferroviari, deve mettere mano al portafoglio per renderli remunerativi.

Questa affermazione è una follia in termini economici perché disinvestendo nel meridione Ferrovie dello Stato si preclude la possibilità di intercettare nuove occasioni di crescita economica derivanti dal potenziamento del sistema portuale pugliese, dalla crescita degli scambi con l’est Europa, dalla presenza di industrie di rilevanza nazionale (Sofim, Alenia, Ilva, Fiat, per citarne alcune).

Questa affermazione è una bestialità perché gli amministratori di Ferrovie dello Stato si devono ricordare che i loro treni viaggiano su una rete che è stata pagata con i soldi della comunità, così come i treni e le stazioni, che Ferrovie dello Stato è paragonabile alle aziende partecipate delle amministrazioni comunali che noi cittadini contribuenti , e tartassati, manteniamo per avere servizi pubblici anche dove non è conveniente economicamente ma utile socialmente. Il dubbio che viene, di fronte a queste folli affermazioni, è che vi sia un progetto per minare alla base la possibilità di sviluppo del nostro territorio perché non sono paragonabili gli investimenti in corso nel settentrione con quelli effettuati nel meridione d’Italia. Questo è il prezzo che i nostri parlamentari di destra hanno pagato alla Lega Nord per mantenere artificialmente in vita il governo Berlusconi.

A queste follie, per la nostra città e per la nostra provincia, si aggiunge la chiusura dell’aeroporto Gino Lisa che, in attesa del prolungamento della pista, sommandosi alla riduzione dei collegamenti ferroviari rende più difficile spostarsi da Foggia. Se è vero che, in alternativa all’aeroporto, per permettere uno sviluppo turistico della Daunia l’assessore Minervini ci propone di istituire un servizio bus navetta da e per l’aeroporto di Bari. Ci viene naturale chiederci se ha in mente un piano per rilanciare il turismo nel foggiano con interventi paragonabili a quelli che la regione sta effettuando in Salento. 

L’esempio che ci viene naturale fare è la cantierizzazione della superstrada Maglie Santa Maria di Leuca, osteggiata da molti comuni salentini, con l’abbandono dei lavori per prolungare la SSV 90 garganica che si ferma a Vico del Gargano mentre doveva proseguire sino a Vieste.

Per questi motivi registriamo che la delegazione di Foggia era la più numerosa alla protesta davanti la sede del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, dove ha sede il gruppo Ferrovie dello Stato, per questo il sindaco Gianni Mongelli ne è stato il promotore.

Di fronte allo sfascio del sistema trasporti che interessa la nostra città, per trovare soluzioni praticabili da subito, dobbiamo avere il coraggio di rifiutare le proposte dell’assessore Minervini per rivolgerci ai privati che da anni, traendo cospicui utili, hanno incrementato i trasporti su autobus da e per  le stazioni ferroviarie di Napoli e Pescara. Ricordando i legami storici che legano la nostra provincia a Napoli e all’Abruzzo, chiediamo di far transitare le corse già in essere per gli aeroporti di Napoli e Pescara, sicuri che, se ve ne sarà la necessità, questi privati aumenteranno anche il numero delle corse".

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