Comparto pesca, Bordo: “Taglio degli sgravi contributivi per i lavoratori”

Bordo: “E’ l’ennesima misura recessiva adottata dal Governo Berlusconi. Per gli oltre 700 addetti del comparto e gli armatori dei 240 pescherecci manfredoniani si preannuncia un altro inverno gelido”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

L’anno orribile della pesca si chiude con il taglio degli sgravi contributivi per i lavoratori del comparto inserito dalla Finanziaria recessiva del Governo Berlusconi”. E’ il commento di Michele Bordo, deputato del Partito Democratico, alla previsione contenuta nella Legge di Stabilità che riduce le agevolazioni indicate dalla legge 30 del 1998 “aggravando i bilanci delle aziende già resi asfittici dall’aumento dei costi di produzione e dai vincoli sempre più stringenti della normativa comunitaria”.

Armatori e lavoratori ancora non si sono ripresi dagli effetti negativi del blocco delle pesche speciali – continua Bordo – ed ora sono costretti ad affrontare un’ulteriore mareggiata burocratica e legislativa. La previsione della Finanziaria 2012 è diametralmente opposta alla richiesta avanzata dal Partito Democratico, in sintonia con le organizzazioni professionali e sindacali di settore, di ampliamento delle agevolazioni contributive e fiscali con l’obiettivo di bilanciare il maggiore costo della materia prima senza incidere negativamente sul prezzo al consumo.

Ci batteremo nelle Commissioni parlamentari e nell’Aula di Montecitorio per modificare l’attuale versione della legge di stabilità – conclude Michele Bordo – ma per gli oltre 700 addetti del comparto e gli armatori dei 240 pescherecci manfredoniani si preannuncia un altro inverno gelido”.

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