Piccoli comuni in difficoltà, Bordo riceve i sindaci dei Monti Dauni: “Aiutare i virtuosi"

L’on. Bordo chiede di allentare il Patto di Stabilità per consentire soprattutto ai piccoli comuni di erogare i servizi essenziali e sopravvivere allo spopolamento”

Bordo e i sindaci dei Monti Dauni

I sindaci dei comuni dei Monti Dauni, presenti ieri in piazza Montecitorio a Roma per manifestare il dissenso al Governo relativamente ai continui sacrifici e ai tagli imposti senza criterio ai danni degli enti locali, sono stati ricevuti dall’on. Michele Bordo. “L'allentamento del Patto di Stabilità in favore dei comuni virtuosi, ed in particolare di quelli più piccoli, è necessario per garantire almeno il mantenimento dei servizi istituzionali essenziali”. Così il parlamentare manfredoniano e presidente della commissione Politiche UE della Camera, all'esito dell'incontro avuto con una delegazione di sindaci di alcuni comuni dei Monti Dauni che “lamentano la difficoltà di assicurare l'ordinaria amministrazione nelle proprie comunità a causa dei continui tagli ai trasferimenti da parte dello Stato”.

Ha aggiunto il  parlamentare del PD: “Comprendo perfettamente quali e quante difficoltà abbiano soprattutto i sindaci dei piccoli centri, spesso montani, a fronteggiare le spese per la manutenzione dei beni comuni o per servizi di sostegno ai soggetti più disagiati.  Ma ora che la ripresa è iniziata, sia pur timidamente, è opportuno che proprio verso i comuni più piccoli ed in difficoltà si riattivi un minimo di risorse finanziarie utili per far quadrare i loro bilanci e permettergli di garantire almeno i servizi essenziali, anche per evitare il loro progressivo ed inesorabile spopolamento. Sarebbe, pertanto, giusto che già nella prossima legge di stabilità il Governo preveda interventi economici significativi in favore delle comunità più piccole del nostro Paese”

E concluso: “I piccoli Comuni sono parte integrante del sistema istituzionale italiano e rappresentano, anche con i loro monumenti e le loro tradizioni, la grande parte della nostra storia. Per cui Governo e Parlamento dovranno produrre ogni sforzo per fornire risposte positive ai sindaci e alle loro comunità".

Per Gianfilippo Mignogna, sindaco di Biccari, “il problema dell’Associazione nazionale dei piccoli comuni è affermare che a creare buchi nei conti pubblici non sono le piccole realtà, viceversa virtuose, ma le grandi. “Ma - osserva il 37enne primo cittadino biccarese – non si può trattare gli Enti alla stessa maniera se poi non hanno la stessa natura tra loro. Ad esempio, per i piccoli comuni è impensabile mantenere il Patto di stabilità, che ha aumentato i vincoli del 18% per quest’anno e che nel 2016 toccherà il 30%”. Non di meno pesano i tagli lineari: “Colpiscono con una mannaia che finisce per tramortirli” conclude il primo cittadino.

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