Tagli alle commissioni, “no” dei consiglieri di maggioranza. “Landella bocciato dai suoi”

Dichiarazione di Alfonso De Pellegrino, consigliere comunale di Foggia e componente della segreteria provinciale del PD: “Ora il sindaco cosa taglierà e come sono stati spesi i soldi del 'salva Enti'?”

Nella foto Alfonso De Pellegrino

De Pellegrino tranchant. Il consigliere comunale di minoranza non usa mezzi termini per definire la bocciatura, da parte dei consiglieri di maggioranza, della proposta di delibera relativa al taglio dei costi delle commissioni consiliari. Per il componente della segreteria provinciale del Partito Democratico, i colleghi di maggioranza hanno bocciato Landella, che sarebbe stato smentito - sempre secondo De Pellegrino - dall'assessore al Bilancio. “E' il capolavoro politico realizzato dal centrodestra al Comune di Foggia su una misura finanziaria opportuna; anzi, doverosa se la riduzione dei gettoni di presenza e dei rimborsi ai datori di lavoro dei consiglieri comunali può evitare riduzioni della spesa di carattere sociale o per investimenti” prosegue.

Aggiunge il consigliere comunale: “Io la proposta del sindaco Landella l'avrei sostenuta, denunciando la sua irresponsabilità amministrativa e debolezza politica per avere impiegato oltre un anno a provare a mettere in atto una misura che avevo suggerito di adottare fin dall’inizio della consiliatura. Come avevo ampiamente previsto i principali oppositori li ha trovati nella sua maggioranza, tra quei consiglieri che non ha voluto ‘disturbare’ nell’anno precedente le elezioni regionali”

Incalza De Pellegrino: “Ora cos’altro si taglierà? Perché la riduzione di gettoni di presenza e indennità ai consiglieri non sarebbe stata sufficiente a coprire anche solo i 5 milioni di euro in meno incassati dallo Stato. Infatti l'assessore Verile annuncia altri tagli. Quali? E prima di indicarli, il sindaco e il suo autorevole assessore dovrebbero spiegarci come è stato impiegato il ‘tesoretto del centrosinistra’: i 38 milioni incassati grazie all’adesione al ‘salva Enti’ che Landella e il centrodestra avevano osteggiato e criticato salvo poi avvantaggiarsene”.

L’esponente del PD affonda il dito nella piaga: “Se l’obiettivo dell’Amministrazione fosse realmente quello di tagliare la spesa improduttiva e contenere quella per le funzioni istituzionali e le competenze amministrative, ad esempio avrebbe evitato di ingaggiare l’energy manager incaricato di svolgere uno dei compiti di Amservice, società del gruppo Amgas interamente di proprietà del Comune. Tema su cui ho presentato un'interpellanza a cui sarebbe doveroso rispondere con urgenza”.

E conclude: “Ho la sensazione che l’anno elettorale sia costato molto ai foggiani ed oggi sia necessario correre ai ripari, potendo nascondere la polvere delle inefficienze e degli sprechi sotto il tappeto della Legge di Stabilità”

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