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Il casello di Candela (Ph. Google)

Il casello di Candela (Ph. Google)

La strada Regionale 1 s’ha da fare: in ballo lo sviluppo e il riscatto di numerosi comuni

Il segretario provinciale del Psi Michele Santarelli invita Provincia e Regione a riattivare il progetto per la realizzazione della strada che collegherebbe i caselli di Candela e Poggio Imperiale

“La Strada Regionale 1 Poggio Imperiale – Candela è da considerarsi prioritaria per lo sviluppo del territorio soprattutto per il miglioramento dell’accessibilità del territorio privilegiando le modalità di spostamento più sostenibili e turisticamente attrattive”. È quanto afferma il segretario provinciale del Partito Socialista Italiano, Michele Santarelli, che invita la Provincia di Foggia e la Regione a riprendere il progetto già approvato nel 2011 che è poi finito nel dimenticatoio e che collegherebbe i caselli autostradali di Candela e Poggio Imperiale migliorando la viabilità dei piccoli comuni del territorio e favorendone un migliore accesso per i turisti, oltre che per i residenti.


“Esiste già – aggiunge il segretario provinciale Michele Santarelli –un progetto preliminare redatto dalla Provincia di Foggia che è stato approvato con Deliberazione di Giunta Provinciale n° 43 del 28.01.2011. Ora occorre che la Provincia si faccia promotrice di un tavolo tecnico con i sindaci del territorio e la Regione per sensibilizzare il Governo a finanziare l'infrastruttura. Un progetto indispensabile per lo sviluppo e il riscatto delle popolazioni del Subappennino Dauno e dei numerosi comuni che la strada regionale attraversa”.

Infatti la regionale 1 attraversa il territorio di Accadia, Alberona, Anzano di Puglia, Apricena, Ascoli Satriano, Biccari, Bovino, Candela, Casalvecchio di Puglia, Castelnuovo della Daunia, Castelluccio dei Sauri, Celenza Valfortore, Celle di San Vito, Deliceto, Faeto, Lesina, Monteleone di Puglia, Motta Montecorvino, Ordona, Orsara di Puglia, Panni, Pietramontecorvino, Poggio Imperiale, Rocchetta Sant'Antonio, Roseto Valfortore, San Marco La Catola, San Paolo di Civitate, Sant'Agata di Puglia, Troia, Volturara Appula, Volturino e i comuni del beneventano San Bartolomeo in Galdo e Castelfranco Misciano oltre che il comune di Lacedonia, provincia di Avellino.

“Tale strada – aggiunge l'assessore Pasquale Marchese del Comune di Castelluccio Valmaggiore – potrebbe anche ospitare le aree industriali intercomunali dei piccoli comuni, contribuendo così a creare un polo di sviluppo facilmente raggiungibile e ben collegato con i caselli autostradali. Negli scorsi anni tanti sono stati i comuni che hanno approvato una delibera di giunta in cui chiedevano il completamento dell'infrastruttura, addirittura il sostegno all'iniziativa è arrivato anche da alcuni comuni della provincia di Avellino. Ci auguriamo pertanto che venga al più presto ripreso l'iter per accedere ai finanziamenti CIPE”.

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