Pecorella presidente del Parco, Tatarella: “Tre incarichi sono troppi”

Esempio di cattiva politica che ferisce il nostro territorio e mal si coniuga con i tempi di crisi che viviamo”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

"Dopo esserne stato per due anni e mezzo il commissario, Stefano Pecorella è il nuovo presidente del Parco Nazionale del Gargano. Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, assurto alla responsabilità di guidare il ministero di cui è direttore generale, ha trovato l’accordo con Nichi Vendola ottenendo il via libera per la nomina di Pecorella in cambio della nomina del Pd Cesare Veronico all’altro Parco Nazionale pugliese, quello dell’Alta Murgia.

Non sappiamo se il presidente Pecorella sarà molto diverso nella sua azione dal commissario Pecorella; e questo ci desta qualche preoccupazione sul destino della riserva naturale, che per vastità e complessità meriterebbe un lavoro a tempo pieno e non spartito con la carica di assessore provinciale all’Ambiente e con quella di consigliere comunale di Manfredonia.

Tre incarichi istituzionali sono oggettivamente troppi. Per senso di serietà Pecorella si dimetta almeno da uno di questi. Percepire tre emolumenti significa, in tempi di crisi, sputare in faccia alla povera gente, dai pescatori di Manfredonia  ai braccianti della nostra terra. Pecorella rischia di diventare esempio assoluto di cattiva politica, un motivo, giusto, per il quale tanti cittadini non hanno più fiducia nella politica e nei politici.

Un caso nazionale di sperpero di denaro pubblico di cui a breve i bravi giornalisti Stella e Rizzo, fustigatori della casta che si arrocca per difendere i suoi privilegi, potrebbero occuparsi. Per salvare se stesso, i suoi tre incarichi e il suo triplo stipendio, Pecorella getta nel discredito l’intera classe politica.

Anche se assurda, la decisione del Senato di non rispettare la sentenza della Corte costituzionale che ha invitato i Sindaci - parlamentari ad optare per una delle due cariche, verrebbe quasi da ringraziarla. Infatti, se il Senatore – Sindaco di Molfetta Azzollini si fosse dimesso dal Senato sarebbe subentrato il nostro mitico Pecorella, attualmente primo dei non eletti al Senato, che avrebbe cosi conquistato una quarta carica e un quarto stipendio. Roba da non credere."

 

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