Stefano Montagano: “Una cittadella agro industriale ed enogastronomica a Lucera”

Unico strumento per rilanciare l'economia agricola locale e, creare altre 1.000 nuovi posti di lavoro e utili al Comune per diminuire le tasse agli abitanti di Lucera

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Una cittadella Agro Industriale ed Enogastronomica da realizzare sui 13 ettari agricoli di via Biccari di proprietà del comune di Lucera. È questo il programma di Stefano Montagano e della lista “Amo Lucera” per rilanciare il settore agricolo di Lucera e garantire più valore aggiunto agli agricoltori lucerini, oltre a creare ulteriori 1000 nuovi posti di lavoro. I nuovi posti di lavoro, per eliminare le punte di disoccupazione a Lucera,  saranno complessivamente 2.500: le 1000 unità lavorative della Cittadella agro-industriale se si aggiungono alle 1.000 da impiegare nella “Cittadella Federiciana” e alle 500 nuove assunzioni per il nuovo impianto in ambiente anaerobico dell’azienda Bioecoagrim, totalizzano i 2.500 nuovi posti di lavoro, con la garanzia, oltre a tutto, che il  nuovo impianto in contrada Ripatetta andrà ad eliminare definitivamente la puzza prodotta in loco dall’azienda di compostaggio.

Spiega il candidato sindaco Stefano Montagano – “considerando che solo la lista civica “Amo Lucera” ha presentato un programma che può garantire un lavoro a chi non lo possiede e benessere a chi ha già un lavoro, sono convinto che già dal 26 maggio può avviare tutte le procedure per attivare il Programma Gestionale del Territorio depositato e già entro agosto avviare un bando pubblico per  la partecipazione dei privati alla STU (Società di trasformazione urbana) per la costituzione  pubblico-privata della cittadella Agro Industriale e quindi entro la fine dell'anno avviare i lavori di realizzazione”. Abbiamo nomi importanti che vogliono partecipare alla realizzazione del Polo Agro-Industriale a Lucera. Per il candidato sindaco di “Amo Lucera” importante sarà anche la realizzazione del “marchio delle Terre Federiciane” capace di aggiungere ai prodotti il legame con il territorio e renderli riconoscibili sul mercato.

“Nella cittadella agro-industriale – spiega Stefano Montagano -  realizzeremo - un  pastificio industriale  che potrà  assorbire l’intera produzione granaria lucerina,  di elevata qualità proteica (con valori mai  inferiori a 13 e con punte fino a 18 ),  nel quale saranno impiegate le ultime tecnologie  per la trasformazione del grano in pasta e tali da garantire la produzione e il confezionamento di pasta di qualità da poter distribuire in tutto il mondo; -  una cantina per la trasformazione di circa 40.000 quintali di uve pregiate DOC prodotte nell’agro lucerino,  con l’impiego di macchinari enologici ultramoderni; - un oleificio industriale con estrazione a freddo dell’olio con linea di imbottigliamento, macchine e attrezzature per la selezione delle olive da tavola in salamoia e rispettivo insacchettamento.                            

Il fiore all’occhiello sarà, infine, un impianto per la lavorazione di ogni tipo di ortaggio prodotto nell’agro lucerino completo di impianto frigo per la sua conservazione, linee di prima lavorazione, seconda lavorazione e confezionamento per la grande distribuzione”. “L'intero progetto – precisa Montagano – ha un costo di circa 40milioni e 600mila euro.                           

Il Comune con i terreni di via Biccari quantificabile in € 50 a mq. quindi valutati 6milioni e 500mila euro rientrerebbe nella società pubblico-privata con delle quote di partecipazione anche ai rispettivi utili.                                       Ciò significa che oltre a non dover investire risorse e creare occupazione, gli utili che deriverebbero dalla cittadella agro-industriale a pieno regime potranno essere impiegati per diminuire le tasse dei lucerini”.

 “Lo stipendio erogato per ogni lavoratore assunto, il valore aggiunto derivante dalla trasformazione in loco dei prodotti agricoli che garantiranno agli agricoltori anche  un prezzo superiore a quello di mercato per la vendita di grano, olive, uve e ortaggi, gli introiti della “Cittadella Federiciana” e l’ampliamento della Bioecoagrim, tutte attività produttive subito realizzabili grazie lista comporteranno l’aumento del Prodotto Interno Lordo (PIL) della città di Lucera  di oltre 150 Milioni di Euro all’anno. Lucera diventerà la città più ricca d’Italia e i lucerini si vanteranno di aver raggiunto il reddito pro-capite più alto  godendosi finalmente il benessere che meritano”

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