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Giuseppe Mainiero (Foto dal profilo FB)

Giuseppe Mainiero (Foto dal profilo FB)

Landella e i suoi bocciano la Stazione Unica Appaltante. Mainiero: “Scritta una bruttissima pagina”

Le motivazioni di Landella e Cangelli non convincono il consigliere comunale dei Fratelli d’Italia. “In tema di legalità e trasparenza questa amministrazione comunale continua a traccheggiare”

La decisione di Landella e della maggioranza di non aderire alla Stazione Unica Appaltante, ma di preferire la strada di un protocollo d’intesa con la Prefettura, non è andata giù al consigliere comunale Giuseppe Mainiero: “In tema di legalità e trasparenza questa amministrazione comunale continua a traccheggiare”.

Il capogruppo dei Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale ripercorre in sintesi il percorso compiuto dall’attuale amministrazione sulla S.U.A., a partire dal Consiglio comunale monotematico sulla sicurezza e la legalità,  dove,  alla unanimità, su proposta del sottoscritto, si demandò alla Giunta Landella, la iniziativa di farsi promotrice, come ente capofila, della istituzione della Stazione Unica Appaltante al fine di introdurre più stringenti ed efficaci controlli,  anti mafia ed anti corruzione, nella gestione degli appalti pubblici, da demandare alla Prefettura di Foggia ”.

Aggiunge il consigliere Mainiero: “Dopo un anno di assordante silenzio sul punto oggi Landella, costretto da una mia mozione, sottoscritta dalla intera minoranza, ad esprimersi sul punto, cala giù la maschera, respingendo la proposta, e cercando, in maniera anche rocambolesca, di spostare il problema sollevando dubbi sulla capacita della S.U.A. di assolvere con efficienza alle sue funzioni, senza tra l’altro preoccuparsi di chiederlo al diretto interessato, ossia il prefetto di Foggia”.

Ricorda l’esponente dei FdI: “Prima di presentare tale mozione chiesi udienza al prefetto, e tra le altre cose, posi anche il quesito sulla efficienza della Stazione Unica Appaltante e se, stante la riforma dell’impianto costituzionale teso alla soppressione delle province, avesse ripercussioni sulla sua stessa sopravvivenza; ricevendo assolute rassicurazioni sul punto”.

Poi prosegue ricordando come in campagna elettorale il sindaco assunse l’impegno solenne di aderirvi: “Comprendo che ricordarlo gli dia fastidio, ma è proprio questa politica, quella che balbetta su certi temi, come la legalità e la trasparenza, che alimenta quel chiacchiericcio che tanto infastidisce il primo cittadino, e che getta discredito sulla politica allontanandola dalla gente”.

Conclude Giuseppe Mainiero: “La politica soprattutto in una città, in un Comune, come quello di  Foggia, dove gli episodi di corruzione sono stati acclarati, ha il dovere morale non solo di essere trasparente, ma anche di apparire tale, e con il voto di ieri, col quale Landella e la sua maggioranza respingono la proposta di adesione alla S.U.A., scrivono una bruttissima pagina per la rinascita ed il riscatto morale in questo particolare e delicato momento per la nostra città”.

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