Giovedì, 18 Luglio 2024
Politica

Stazione Unica Appaltante? C’è un’altra opzione. Di Pasqua: “Da Mainiero strane amnesie”

La posizione di Forza Italia sullo strumento al quale il Comune di Foggia non ha ancora aderito. Il capogruppo del partito a Palazzo di Città chiede uno sforzo di memoria al consigliere Mainiero

“Una riflessione di merito circa la strada migliore da percorrere su questo terreno”. E’ questa la posizione della maggioranza di centrodestra in Consiglio comunale sulla momentanea mancata adesione del Comune di Foggia alla Stazione Unica Appaltante. “Una riflessione che non è affatto un rimandare la decisione alle calende greche, ma che si fonda proprio su recenti dichiarazioni rilasciate dallo stesso Cantone, in cui il presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione ha chiarito in maniera esplicita che la Stazione Unica Appaltante si è rivelata per i Comuni di grandi dimensioni un freno anziché un velocizzatore, a differenza di ciò che è invece accaduto per i Comuni di piccole dimensioni, che evidentemente gestiscono lavori ed appalti di ammontare più modesto, con personale spesso strutturalmente e logisticamente inadeguato”.

Ad affermarlo è il capogruppo di Forza Italia a Palazzo di Città, Consalvo di Pasqua, che replica alle dichiarazioni di Giuseppe Mainiero: “dovrebbe avere più memoria delle posizioni che assume, delle parole che pronuncia e degli atti amministrativi che promuove nell’esercizio delle sue funzioni. Perché le dichiarazioni e gli emendamenti non sono un accessorio di scena, ma fanno parte della linearità e della coerenza dell’attività politica”

Sulla S.U.A., per il consigliere comunale azzurro “fu proprio Mainiero ad esprimere dubbi circa l’efficacia di questo percorso. Lo fece non in una conversazione informale, ma nel corso del Consiglio comunale del 26 novembre 2014, convocato in seduta monotematica per discutere di emergenza sicurezza e legalità. In quella occasione – aggiunge Di Pasqua - fu lo stesso Mainiero a proporre un emendamento – firmato anche dal consigliere comunale Augusto Marasco – all’Ordine del Giorno sottoposto all’esame dell’Assemblea, con il quale si stralciava dal documento il riferimento all’adesione del Comune di Foggia alla Stazione Unica Appaltante, richiamando l’opportunità di una riflessione più approfondita inerente i recenti provvedimenti varati dal Governo nazionale ed anche le valutazioni formulate dallo stesso presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Raffaele Cantone”

Prosegue il capogruppo di FI: “Delle due l’una: o il consigliere Mainiero allora esprimeva una posizione strumentale per esclusive ragioni polemica politica, oppure lo sta facendo adesso sollecitando un giorno sì e l’altro pure l’adesione del Comune alla Stazione Unica Appaltante. Non c’è terza possibilità.

Di Pasqua ricorda anche che “l’Anac si è proprio recentemente espressa, specificando il rapporto tra Stazione Unica Appaltante e Centrale Unica di Committenza, organismo, quest’ultimo, che potrebbe essere più efficace per un Comune come quello di Foggia”.

Quindi, sul piano amministrativo e politico si starebbe ragionale attorno all’altra opzione. “Cosa del tutto diversa dalle allusioni che il consigliere Mainiero sussurra ed evoca senza neppure avere il coraggio di nominare esplicitamente, evidentemente perché consapevole della loro gravità e della loro infondatezza”.

Precisa il consigliere comunale di maggioranza: “Peraltro, e solo per inciso, è opportuno far notare come i dirigenti che alla Provincia di Foggia si occupano dell’attività della Stazione Unica Appaltante, Potito Belgioioso e Salvatore D’Agostino, sono gli stessi che hanno fatto parte della commissione riguardante l’affidamento dei lavori per la realizzazione della cosiddetta ‘Orbitale’”

Consalvo Di Pasqua conclude: “Rispediamo al mittente le accuse che quotidianamente il consigliere Mainiero scarica con un livore personale degno di miglior causa sul sindaco Franco Landella e sull’Amministrazione comunale, e lo invitiamo ad avere più memoria di ciò che dice e degli atti che compie in Consiglio comunale. Perché quello della legalità è un tema troppo importante e troppo delicato per ammettere amnesie. Con ogni evidenza, dunque, il consigliere Mainiero ha scelto la via della strumentalizzazione politica, la stessa che lo ha condotto dai banchi del centrodestra a quelli della minoranza”.

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