Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Cerignola non bada a spese per le luminarie. Dibisceglia: "Spese assurde di soldi pubblici"

Maria Dibisceglia, Consigliere comunale di Cerignola vuole vederci chiaro, e lo scorso 3 dicembre ha protocollato un'interrogazione rivolta all'Assessore Zamparese

Immagine di repertorio

Maria Dibisceglia, Consigliere comunale di Cerignola in forza al PD, vuole vederci chiaro in merito ad alcune spese autorizzate dall’Amministrazione. Così, lo scorso 3 dicembre ha protocollato un'interrogazione comunale rivolta all'Assessore Zamparese, dopo aver letto “l'ennesimo vergognoso atto che autorizza spese assurde di soldi pubblici”, spiega.

“Nel periodo delle festività? natalizie, l'Amministrazione comunale ha deciso di provvedere all'arredo urbano del paese, mediante l'apposizione di luminarie, sostenendo che quelle già in dotazione all'Ente, acquistate solo pochi anni fa, sono insufficienti”, spiega Dibisceglia. “L'assessore Zamparese, dunque, ha ritenuto necessario spendere ben € 43.493,00 (comprensivo di iva) per affidare alla ditta Lapige s.r.l. la fornitura delle luminarie, e 12.383 euro (comprensivo di iva) per le operazioni di montaggio e smontaggio, affidate alla ditta GI.PI. s.r.l.s.”.

Si legge che tali spese sono giustificate dalle particolarità dell'intervento. “Allora spieghino a noi cittadini quali sono le "particolarità d'intervento" riscontrate che giustificano tale assurda spesa”, riprende il consigliere del PD. “Allo stesso modo l'assessore Lionetti dovrà spiegare come mai l'Amministrazione ha pagato un corrispettivo di € 48.190,00 (compreso iva) alla ditta Eco Dinisi S.r.l. per la rimozione di rifiuti abbandonati alla via Luogo Santo, ritenendo tale spesa urgente per la "presenza di amianto e dal possibile rilascio di fibre cancerogene, a tutela della salute pubblica".

Rincara Dibisceglia: “Peccato che la ditta in questione è autorizzata solo alla raccolta e trasporto di rifiuti cat. 4, classe "D" (raccolta e trasporto di rifiuti speciali non pericolosi). Per quali motivi non sono state individuate già dal primo momento imprese specializzate alla rimozione ed allo smaltimento dei manufatti in amianto? In che modo è stato determinato il corrispettivo di € 48.190,00? Si è provveduto al recupero/smaltimento dei rifiuti contenenti amianto?”. Per tutte queste domande si attende risposta.

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