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Scalfarotto incoraggia Foggia: "C'è bisogno delle energie di tutti, fate politica"

Discorso motivazionale del sottosegretario all'Interno che sogna una città che "non chiede ai politici posti di lavoro ma di aiutare a crearli". Farà in modo di "tenere accesi i riflettori su questo territorio"

"Dico ai foggiani: fate politica, tutti, il più possibile. Questa sala del Consiglio comunale appartiene a tutta la città". Il sottosegretario all'Interno Ivan Scalfarotto, tornato in città dopo la recente attribuzione della delega agli Enti Locali, dopo le formalità, si lascia andare a un discorso motivazionale e sentimentale, da "ex ragazzo di Foggia", e incoraggia quelli che considera i suoi concittadini, perché qui è cresciuto e si è formato.

In questo delicato momento, "la città ha bisogno delle energie di ciascuno di noi, di tutti presi singolarmente, come se fosse una responsabilità individuale di ognuno. Siamo tutti chiamati a ricostruire uno spazio di democrazia per un luogo che è pieno di operosità, di buona volontà e di ingegno".

Gli risulta facile l'esempio di un foggiano che ce l'ha fatta come Gaudiano (la sua mamma, Rosa Cicolella, è coordinatrice provinciale del suo partito, Italia Viva, presente oggi a Palazzo di Città insieme a Lorenzo Frattarolo): "Noi abbiamo tanto talento qui e questo talento secondo me deve tornare a diventare protagonista. Questa città che amo così tanto spero sia davvero in grado, anche in un momento così difficile, di uno scatto di reni e di recuperare tutto il prestigio che deve avere".

Assieme al ministro dell'Interno, ha pensato che fosse una buona idea venire a Foggia a salutare il commissario prefettizio Marilisa Magno e il nuovo prefetto, Carmine Esposito, per un incoraggiamento anche a loro. Ha annunciato, peraltro, che presto Luciana Lamorgese sarà in città per presiedere un comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica. "Il Governo è vicino alla comunità".

Farà ogni cosa in suo potere - promette - per far presente alle autorità nazionali quali sono le difficoltà che affrontano quotidianamente nella loro attività Magno ed Esposito. "Farò in modo di tenere accesi i riflettori su questo territorio".

Ha incontrato questore, comandanti di Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e un rappresentante della Direzione Investigativa Antimafia.

"È un territorio che merita di più ed è importante che lo Stato sia davvero presente. La mia sollecitazione sarà, se possibile, di mandare più uomini delle forze dell'ordine".  

Oltre alle ragioni istituzionali, non può nascondere il rapporto speciale che lo lega a quella che considera la sua città.

"È importante che le energie positive e forti di questa città si riapproprino degli spazi della democrazia - ha ripetuto - perché la democrazia si cura con la democrazia".

E si augura, un giorno, "una Foggia che al politico non chieda il posto di lavoro ma che gli chieda di aiutare a creare posti di lavoro. Dico sempre che il politico che ti fa un favore non lo fa mai per generosità, perché crea dipendenza, come quando lo spacciatore ti dà la prima dose gratis".

Il fatto che ci sia una commissione d'accesso al Comune di Foggia "non è di per sé positivo", rileva amareggiato, anche solo perché è sintomo di un sospetto.

"La Commissione d'accesso ha chiesto tre mesi di proroga ma non è detto che li debba utilizzare tutti", ha ricordato Scalfarotto. Le elezioni devono essere ancora indette, e non dà per scontato che si voti. Suggerirebbe alle forze politiche di aspettare le risultanze della commissione d'accesso.

"Se la commissione dovesse sciogliere il Comune per infiltrazioni mafiose prima della convocazione dei comizi elettorali - ha precisato poi - si farebbe sempre in tempo a evitare le elezioni".

La delega agli Enti Locali arriva in un momento di particolare fermento per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: "Gli enti locali avranno un compito importante - ha detto Ivan Scalfarotto - Lavoreremo anche sugli enti locali per assicurarci che l'uso dei fondi sia il più appropriato possibile: ci sarà una cabina di regia a Palazzo Chigi, tutta la governance toccherà probabilmente soprattutto alle Regioni. L'altro aspetto importante è assicurarsi che sui fondi del Recovery Fund non mettano le mani, come cercheranno di fare, le mafie. La ministra ha creato un osservatorio proprio sulle infiltrazioni mafiose nell'economia, si stanno facendo protocolli per fare in modo che gli enti erogatori possano tenere anche loro un faro acceso su questo fenomeno. Stiamo lavorando sui protocolli sulla legalità insieme alle associazioni di categoria per fare in modo che ci sia maggiore accesso al credito per le imprese".

A margine della conferenza, a conclusione della visita del sottosegretario, ha rassegnato le sue prime impressioni anche la commissaria prefettizia Marilisa Magno, per quanto si sia insediata da meno di 20 giorni: "I problemi sono tantissimi", ammette. Sta concentrando particolare attenzione sulla macchina amministrativa del Comune, "perché solo se la macchina funziona possiamo dare le risposte efficaci. Poi ci sono tutte le situazioni del sociale che abbiamo attenzionato: un'emergenza abitativa molto grossa, c'è una carenza di controllo - amministrativo, del Comune - sul territorio, e anche su questo c'è massima attenzione".

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