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Immagine d'archivio

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“Posteggiatori abusivi ovunque, sosta tariffata fino a mezzanotte è scusa per fare cassa”

Vincenzo Rizzi, Giorgio Cislaghi e Marcello Sciagura esprimono contrarietà alla decisione di ampliare la sosta tariffata in alcune zone di Foggia per contrastare il fenomeno illegale dei parcheggiatori abusivi

Le zone oggetto della decisione dell’amministrazione comunale di ampliare la fascia oraria della sosta tariffata dalle 20 a mezzanotte, in realtà non sono le uniche occupate dai posteggiatori abusivi. Così come evidenziano Giorgio Cislaghi, Vincenzo Rizzi e Marcello Sciagura, ci sarebbero anche viale Europa all’incrocio con viale Ofanto, corso del Mezzogiorno vicino alla demolita entrata monumentale della Fiera, via Napoli in corrispondenza dell’entrata posteriore degli Ospedali Riuniti; viale Michelangelo all’incrocio con via d’Addedda, via Sprecacenere in corrispondenza dell’entrata posteriore del cimitero, viale Fortore e via Guglielmi durante le giornate di apertura della Fiera. Inoltre – sottolineano - uscendo dalla città ci sono i parcheggiatori che svolgono il loro servizio al Santuario dell’Incoronata.

I consiglieri comunali e l’esponente di Alternativa Libera non sono assolutissimamente d’accordo sulla decisione di prolungare l’orario della “sosta tariffata” sino a mezzanotte su alcune aree di sosta del centro città perché “ci sono i posteggiatori abusivi”. E si chiedono: “E’ questo il mezzo per combattere questo “fenomeno illegale”. Perché per queste aree non viene fatto nulla? C’è forse un abusivismo di serie A e uno di serie B che non merita di essere combattuto? In quali altre città si è introdotta la sosta tariffata, o se ne è ampliato l’orario, per combattere i posteggiatori abusivi?

Incalzano gli esponenti di Alternativa Libera e dell’Italia dei Valori: “Molto probabilmente il contrasto all’illegalità dei posteggiatori abusivi è solo una scusa per far aumentare gli incassi della “sosta tariffata”, incassi che non sono ottimali perché manca un piano per la mobilità sostenibile che incentivi l’uso del mezzo pubblico come mancano gli interventi per reprimere i fenomeno della sosta in doppia fila che crea intralci alla circolazione. A riprova di questo basta ricordare le performances ottenute nel primo mese di applicazione della “sosta tariffata: aumentarono le richieste di abbonamento al servizio ATF; diminuì drasticamente la sosta in doppia fila; oltre diecimila euro di incassi al giorno. Numeri che ora ci sogniamo”.

In riferimento all’acquisto nel 2011 di 110 parcometri, Rizzi-Cislaghi-Sciagura sottolineano come a Barletta furono istallati 110 parcometri pagati molto meno che a Foggia e dotati della centrale di controllo. “Eppure ci era stato assicurato che avevamo acquistato un “pacchetto tutto compreso” pronto a soddisfare le esigenze del futuro, almeno questo si capiva leggendo il bando per l’acquisto dei parcometri e l’allegato “capitolato speciale”.

Tra le “caratteristiche tecniche minime” chieste al fornitore nel capitolato speciale erano previsti il lettore carte magnetiche bancomat e carte di credito; il pagamento anche con tessera a scalare; il software per controllo remoto in modalità GSM/GPRS, al fine di permettere la remotizzazione dei dati finanziari relativi ai prelievi, oltre che manutentivi; la programmazione funzionale e tariffaria in modalità remota GSM/GPRS; il lettore di carte di prossimità con standard di comunicazione ISO 14443 tipo A e B; il lettore di tessere microchip standard ISO 7810 e ISO 7816; la fornitura e posa in opera della centrale di controllo remoto dei parcometri, dimensionata almeno su 150 parcometri, da installare presso la sede di Ataf (ovvero in altro sito che sarà successivamente comunicato da ATAF).

Gli esponenti all’opposizione del governo Landella aggiungono: “Ferrantino farebbe bene a rileggere i documenti relativi all’acquisto dei parcometri per poter spiegare come mai quel che dovevamo avere ora dobbiamo ancora acquistare. Altri soldi da spendere, altri soldi a carico della cittadinanza per adeguare i parcometri alle “nuove esigenze”.

I PARCOMETRI DI FOGGIA NON SONO ILLEGALI

Vincenzo Rizzi, Marcello Sciagura e Giorgio Cislaghi concludono: “Oggi come ieri chiediamo che l’Amministrazione Comunale, azionista unico dell’azienda, spieghi perché i parcometri non hanno i requisiti richiesti. Oggi come ieri continuiamo a chiedere che sia attivato un ufficio per la regolarizzazione dell’insufficiente pagamento della sosta onde evitare inutili spese derivanti dal contenzioso che questo può generare e disagi al cittadino”.

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