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Verso la soppressione del corso di Ingegneria, Miranda: "Dove sono le istituzioni?"

"Nell'ultima seduta congiunta tra Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione è emerso che per il prossimo anno la Dicatech non ha riconfermato l'offerta formativa"

Si va verso la soppressione del corso d’Ingegneria Civile. Luigi Miranda, consigliere comunale Udc e presidente dell’Associazione Qualità della Vita, richiama ancora una volta le istituzioni locali e regionali a intervenire e a scongiurare il pericolo che sarebbe emerso nel corso della seduta congiunta tra Senato Accademico e Consiglio d’Amministrazione sull’offerta formativa.

"A pochi mesi dall'avvio del nuovo anno accademico è ancora troppo incerto il futuro della facoltà d'Ingegneria, addirittura nell'ultima seduta congiunta tra Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione sull'offerta formativa, pare sia emerso che per il prossimo anno la Dicatech, ovvero il Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica, non abbia riconfermato l'offerta formativa, in quanto non in possesso delle risorse necessarie a sostenere il corso di Ingegneria Civile a Foggia, mentre invece ha riconfermato l'attivazione della triennale e magistrale a Taranto e di tutti gli altri corsi afferenti ad esso".

"E' chiaro quindi che per Foggia paiono spente tutte le speranze. Evidentemente il sostegno a lungo promesso da parte delle istituzioni è venuto a mancare, le strutture continuano a non essere adeguate ai fini dei parametri previsti dal DM 47, cosa alquanto grave per un polo universitario di tale portata, e da voci piuttosto certe i docenti non hanno nemmeno dato la propria disponibilità ad insegnare nella sede fatiscente di Foggia".

La questione è stata più volte trattata dall'Associazione Qualità della Vita, attraverso interventi a mezzo stampa, interrogazioni al consiglio comunale a firma del presidente e consigliere Luigi Miranda e attraverso l'importante convegno promosso lo scorso 5 aprile, che ha chiamato a raccolta tutti i rappresentati istituzionali coinvolti nella delicata questione, in primis il Rettore Volpe e il Rettore del Politecnico barese Costantino, che in quell'occasione garantirono il loro impegno per la creazione di un dipartimento interfacoltà che potesse unire ricerca e didattica, e fare da filo conduttore tra le tre sedi di Bari, Foggia e Taranto.

"Ancora una volta l'Associazione Qualità della Vita intende tornare sull'argomento, per non spegnere i riflettori su un tema tanto importante. Dov'è l'impegno da molti promesso? E' il momento che le istituzioni locali e regionali si facciano finalmente sentire!"

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