Lunedì, 15 Luglio 2024
GIUNTA COMUNALE

Episcopo blinda la Giunta: socialisti a bocca asciutta e fuori dai CdA disertano la seduta consiliare

Il campo largo progressista blinda l'esecutivo. Spostare una sola tessera comporterebbe un effetto domino

Il Partito Socialista ha disertato la seduta odierna del Consiglio comunale, segno che le richieste del gruppo non sono state accolte dal campo largo progressista.

Il capogruppo Mino Di Chiara e la collega Stefania Rignanese, dopo l’appello, hanno abbandonato l’aula. Sembra ormai sfumato l’assessorato in quota Psi e non ci sarebbe alcun posto per i socialisti nei Cda delle ex municipalizzate, almeno per il momento.

Il che presuppone che la spartizione sia già avvenuta, prima ancora di approvare l’atto di indirizzo che, oltre ad armonizzare tutti i regolamenti in materia di controllo analogo delle società partecipate, avvia l’iter per allargare i Consigli di amministrazione da 3 a 5 componenti.

Il Psi non aveva chiesto la verifica, ma di riequilibrare la rappresentanza in Giunta delle forze politiche che hanno contribuito alla vittoria della coalizione di centrosinistra. A quanto pare, però, la Giunta, che oggi si è presentata compatta e al gran completo accanto alla sindaca Maria Aida Episcopo, non si tocca.

E per quanto il Psi oggi conti gli stessi consiglieri di Azione che esprime due assessori nell’esecutivo, Daniela Patano e Lorenzo Frattarolo resterebbero al loro posto.

Sarebbe piuttosto diffusa la convinzione che, muovendo una sola pedina, si scombussolerebbero gli assetti, e altre forze sarebbero legittimate ad avanzare altre pretese a compensazione. E di giocare a Shanghai il campo largo non avrebbe alcuna voglia. Sarebbe irricevibile, dunque, la proposta di un ingresso di Carmela Russo.   

Non sarebbe andata meglio per i Cda: i socialisti avevano chiesto il riconoscimento del gruppo, ma sarebbero stati completamente esclusi.   

Qualcuno nella maggioranza, peraltro, non avrebbero gradito che le trattative sulle partecipate fossero l’occasione per riaprire il manuale Cencelli anche per la Giunta, generando fibrillazioni che ora l’amministrazione non può permettersi.

In Azione, poi, considerano già archiviate il caso con la presidenza di due Commissioni affidata a Mino Di Chiara, che toccava ad Antonello Di Paola, il quale non l’ha rivendicata dopo il passaggio al nuovo gruppo del collega.

Il segnale inviato oggi dai socialisti, però, non potrà essere ignorato. Per recuperarli, il campo largo progressista dovrebbe rimediare un posto nei Cda.

Tra Amgas, AmService, Ataf e Amiu, se scegliesse di passare a cinque componenti, sarebbero in tutto 17 le caselle da occupare (nella società dell’igiene urbana sono due i rappresentanti del Comune di Foggia). Incarichi che, come evidenziato oggi nel corso del Consiglio, se i costi rimanessero invariati - e c'è la garanzia della sindaca ("su questo non transigo", ha detto in aula) - sarebbero espletati quasi a titolo a gratuito, ma con tutte le responsabilità che ne conseguono.  

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