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Lunedì, 15 Agosto 2022
Politica

La lettera di Protano a Emiliano: "Esiste una famiglia socialista nel PD"

Giampiero Protano, esponente del Pd di Capitanata, ha inviato al segretario regionale del Partito, Michele Emiliano, una lettera aperta sulla recente conferenza stampa congiunta Emiliano-Signorile.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

"Caro Michele, come ben sai, l'allargamento della famiglia socialista in seno al Pd non può che farmi piacere. Per questo motivo ho appreso con soddisfazione dell'intesa che qualche giorno fa hai stretto con l'amico Claudio Signorile. Non condivido però la tua tesi, che "nel Pd ci sono molte anime, quella socialista, da cui tutta la sinistra proviene ci è invece sfuggita""

Una famiglia socialista nel Pd esiste, e da tempo. Dati i rapporti di amicizia e di stima fraterna che ci legano, ricorderai che assieme ad altri compagni socialisti, sono stato tra i primi ad aderire al Pd nella convinzione che fosse il partito che maggiormente rappresenta quella cultura riformista ed innovatrice di cui è sempre stato portatore il Socialismo italiano.

La mia convinzione si è rinvigorita in tempi non sospetti. Ho partecipato alla prima edizione della Leopolda, sono stato tra i fondatori dei comitati pro-Renzi, assieme ad altri compagni socialisti che con me hanno creduto - fin da allora - che il giovane sindaco di Firenze, scegliendo senza riserve di trasformare il Pd in un partito a vocazione riformista e maggioritaria, incarnasse quell'autonomismo e quel riformismo che rappresentano i valori fondanti del socialismo,.

Da socialisti nel Pd, abbiamo combattuto la dura battaglia delle Primarie 2012. L'abbiamo perduta, ma non ci siamo arresi. Abbiamo continuato a vedere in Matteo Renzi la sola possibile prospettiva per rinnovare e rilanciare il nostro partito e il centrosinistra, nel segno delle riforme, dell'ammodernamento dello Stato, dell'avvicendamento delle generazioni al potere.

In quegli anni, e prima di allora, altri compagni hanno fatto scelte diverse: c'è chi è approdato in Sel, c'è chi si è lasciato affascinare dal centro destra, c'è chi è rimasto semplicemente socialista nel Psi, ed a questi compagni va tutto il nostro rispetto. Per questo credo che occorra seriamente riflettere su quanto dice l'amico Gianvito Mastroleo, che a tal proposito scrive: "C'è ancora un Partito Socialista Italiano che, pur con le sue difficoltà, sarebbe la via legittimata: per Emiliano per inaugurare un rapporto politico chiaro e alla luce del sole, prima fra Pd e Psi, e poi per approfondire programmi intorno alla sua candidatura..." Ed aggiunge: "Il fatto che Emiliano sia il segretario del Pd dovrebbe favorire questo percorso…"

Certo, la diaspora socialista è stata un doloroso episodio nel sempre critico e sofferto cammino dell'unità della sinistra italiana. Ha portato a lacerazioni e contrasti che non hanno giovato alla causa dell'unità delle forze laiche e progressiste del Paese. La sfida dell'unità - decisiva affinché il Paese possa veramente cambiare verso - è ancora aperta, e ben venga tutto ciò che può contribuire a vincerla. L'importante è che non sia solo una sommatoria di interessi elettorali perché, come dice Gianvito Mastroleo, i voti socialisti non sono " un pacco postale da spostare, o un bottino da scippare alla vigilia di un appuntamento elettorale."

Sono l'espressione di un'identità, di un'idea, di una cultura della quale siamo fieri ed orgogliosi, che abbiamo portato in seno al Pd e che intendiamo ancora esprimere, nella convinzione che una sinistra moderna non possa non essere socialista. Un fraterno abbraccio

Giampiero Protano

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