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Sabato, 22 Gennaio 2022
Politica

Tesseramenti irregolari e congresso annullato, ma la sinistra foggiana prova a ripartire

Domani pomeriggio incontro a Calebasse in vista del congresso nazionale di Rimini con l’on. Antonio Placido e il fotografo e autore di documentari Giovanni Rinaldi

Nonostante l'annullamento dell'assise precongressuale dovuta alle gravissime irregolarità circa il tesseramento, Sinistra Italiana in Capitanata va avanti e lo fa sin da subito con un'assemblea pubblica che si svolgerà sabato 11 febbraio dalle 17 alle 20 presso il centro interculturale e ristorante Calebasse, in via Leone XIII 18/a. “La nostra ferma intenzione è quella di superare rapidamente la triste pagina che nostro malgrado abbiamo dovuto denunciare e infatti ripartiamo subito con un'assemblea pubblica che consenta a tutte e tutti i cittadini iscritti o simpatizzanti di Sinistra Italiana di confrontarsi collettivamente riguardo la linea politica del partito che si discuterà nel congresso nazionale di Rimini (17-19 febbraio) e soprattutto circa i problemi di Foggia e della Capitanata”.

L’assemblea avrà come temi centrali, nelle loro tante sfaccettature, quelli del lavoro (disoccupazione, riconquista dell'art.18, referendum su Voucher ed appalti, lavoro nero in agricoltura) e della tutela dell'ambiente (discariche abusive, raccolta differenziata, danni alla salute, business criminale nel ciclo dei rifiuti) e per l'occasione saranno nostri ospiti l'on. Antonio Placido, deputato al Parlamento, componente della XI Commissione Lavoro Pubblico e Privato e sindaco di Rionero in Vulture, e Giovanni Rinaldi, fotografo e autore di documentari e ricerche, nonché di un importante e recentissimo reportage sulle discariche in Capitanata pubblicato sulla stampa nazionale. “Foggia, la Capitanata, sono tra i territori in cui più profonda è la frattura tra chi subisce la crisi economico/sociale e chi dovrebbe provare a risolverla. In questa frattura Sinistra Italiana vuole inserirsi, non solo colmando il vuoto di rappresentanza, ma sigillandolo con la partecipazione diretta di quelle donne e quelli uomini, delle associazioni, dei movimenti sociali che quotidianamente in questa città ed in questa provincia difendono cultura, migranti, ambiente, diritti e lavoro”.

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