Mongelli: "Una missione civica, da portare avanti con il vostro sostegno"

Lettera aperta alla comunità foggiana del Primo Cittadino che spiega i motivi che lo avevano spinto a dimettersi:"L'insidia della solitudine aveva minato la mia voglia di fare"

Gianni Mongelli

Di seguito riportiamo la lettera aperta ai cittadini pubblicata dal Sindaco di Foggia Gianni Mongelli. 

"Vi raggiungo con questa mia unicamente per chiarire quel che ha determinato le mie dimissioni, ora rientrate. Conoscete bene con quali difficoltà la Città convive da alcuni anni. Molte di queste pesano anche sulle Vostre famiglie. Sapete anche dell’impegno che dal primo giorno, con tutta l’Amministrazione comunale, abbiamo profuso nel tentativo, in parte riuscito, di superarle pur tra i morsi di una crisi profonda.

Questa forza d’animo sincera e generosa a volte può non bastare a vincere le ostilità che si incontrano affrontando un’impresa sicuramente ardua qual è la nostra; un’impresa che abbiamo ingaggiato per rispondere ad una Vostra esplicita domanda di cambiamento.

Le incertezze e le incomprensioni della politica e le pressanti urgenze di una comunità in attesa di risposte che tardano a venire, l’insidia costante della solitudine che può attanagliare il sindaco alla guida di una comunità su cui gravano enormi, a volte insormontabili, problemi, avevano smorzato e minato la mia voglia di fare e di dare alla Città di Foggia, inducendomi alle dimissioni.

I giorni successivi alla mia scelta sono stati segnati da un’approfondita riflessione, che ha fatto prevalere in me la volontà di adempiere alle responsabilità assunte. E vi chiedo di condividere questo mio sentimento proprio adesso, nel momento in cui lo smarrimento e l’angoscia lasciano spazio ad un rinnovato spirito di servizio rafforzato dal sentimento di amore profondo che nutro per Foggia.

La politica ha sostenuto la mia scelta assumendo la responsabilità del proprio ruolo, pur se in condizioni così difficili.

Eppure questo sostegno non basta. Il resto, tutto il resto, tocca farlo a noi tutti, armati di nuova speranza e nuova fiducia nelle nostre forze.

Se ho deciso di tornare al mio posto, dove Voi avete voluto che io sedessi, è perché sono convinto che, con l’aiuto del buon Dio, potremo affrontare e vincere le angosce che ci inseguono e realizzare qualcosa di buono per la nostra Comunità.

Ho sempre creduto che questo mio impegno istituzionale fosse una missione civica, sicuramente l’opera più difficile e più grande della mia vita. Bene, vorrei cercare di portarla avanti con il Vostro sostegno, chiamando la gente operosa di Foggia alla coesione e alla condivisione dei programmi. Lo chiedo a chiunque ha continuato a credere in un futuro migliore per la nostra terra ed a chi si è fatto sopraffare dallo scoramento e dalla rabbia. Riprendo il percorso con Voi come un atto di fede verso Foggia e i Foggiani, convinto come sono che il meglio debba ancora venire".

 

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