Case ‘Legge Gozzini’, Nuzziello: “Poliziotti ne hanno diritto, ma emergenza va risolta”

“Non si può non considerare, però, che a Foggia si vive un momento difficile soprattutto per quel che riguarda l’emergenza abitativa”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Anna Nuzziello, consigliere regionale foggiana de ‘La Puglia per Vendola’, interviene in merito ai criteri e ai metodi d’assegnazione degli appartamenti della Legge Gozzini e alla manifestazione di protesta dei rappresentanti della Polizia di Stato in programma nella giornata di sabato.

“Gli appartamenti che la legge Gozzini ha individuato per chi, come le forze di polizia, combatte la criminalità, sono un diritto di chi ne ha i requisiti. Questa è una regola fondamentale che va seguita con priorità assoluta. È comprensibile, dunque, la protesta dei rappresentanti della Polizia di Stato del prossimo sabato.

Non si può non considerare, però, che a Foggia si vive un momento difficile soprattutto per quel che riguarda l’emergenza abitativa. Le numerose famiglie che da diversi anni vivono nei container al Campo degli Ulivi potrebbero essere un esempio. I casi di emergenza sono diversi e molteplici ed ognuno di essi desta preoccupazione.

Se è innegabile che poliziotti, finanzieri e carabinieri, che combattono la criminalità con abnegazione e spirito di sacrificio, hanno il diritto di non vedersi preclusa la possibilità di avere un alloggio previsto dalla legge, è pur vero che esistono numerosi alloggi vuoti individuati dalla Prefettura in ottemperanza alla Legge Gozzini e nella disponibilità dei costruttori.

In più di un tavolo tecnico a cui hanno partecipato, oltre alla sottoscritta, anche Sua Eccellenza il Prefetto dott.ssa Luisa Latella, il sindaco di Foggia Gianni Mongelli e il vicepresidente della Regione Puglia, Angela Barbanente, si è data disponibilità ad intervenire in sinergia per cercare di arginare l’emergenza abitativa a Foggia, questo sempre nel massimo rispetto delle Forze dell’Ordine che ne hanno assoluto diritto.

È necessario che la questione venga affrontata con buonsenso, con una maggiore oculatezza da parte del Comune di Foggia, con quella che è la vera politica e senza alcun tipo di discriminazione. Un primo passo è quello di stabilire criteri e metodi di assegnazione degli alloggi in maniera trasparente.

Sono certa che sotto la guida del signor Prefetto, che da sempre si è resa disponibile all’organizzazione di tavoli tecnici, la vicenda giungerà ad una conclusione positiva a breve scadenza”.

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