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Isole Tremiti: sfiduciano il sindaco perchè è amico di Gheddafi

Si dimettono sette consiglieri di cui tre di maggioranza. Peppino Calabrese anni fa dedicò un monumento ai caduti libici colpiti da un virus sull'isola di San Nicola

Alle prossime elezioni comunali molto probabilmente anche le Isole Tremiti andranno al voto. Quasi sicuramente sarà così. Il motivo per il quale questa mattina l’amministrazione targata Calabrese è caduta, andrebbe al di là degli aspetti puramente tecnici e politici: a tradire il primo cittadino sarebbe stata la sua amicizia con il colonnello libico Gheddafi e una sua presunta dichiarazione fatta nel corso di un’intervista: “Sono il suo ultimo amico” avrebbe detto Peppino Calabrese.

Quattro consiglieri di maggioranza e tre di opposizione hanno rassegnato le dimissioni. Nell’ambiente politico è risaputo che Peppino Calabrese sia un carissimo amico di Gheddafi. Questa amicizia nasce qualche anno fa in virtù del riconoscimento che il sindaco fece alla Libia con la messa in opera di un cimitero islamico sull’isola di San Nicola per ricordare la morte di circa 400 soldati libici colpiti da una grave epidemia alle Isole Tremiti nel corso della Prima Guerra Mondiale.
 

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