rotate-mobile
Martedì, 18 Giugno 2024
Politica

La Comunità politica per Foggia promette “candidature nuove”: “In città già ci cercano”

Partono i gruppi di lavoro tematici, poi prenderà forma la futura lista civica per le elezioni comunali

La nuova ‘Comunità politica per Foggia’ entra nella fase operativa: partono i gruppi tematici e dai lavori potrebbero “emergere in maniera naturale” le candidature della lista civica. Si mettono in moto gli ingranaggi. Una settantina di persone hanno partecipato alla seconda assemblea nella Sala Farina, quasi la metà del debutto, ma a farsi avanti, questa volta, sono soprattutto i giovani.

Nelle slide, la lista scorre prima dei gruppi, segno della sua “urgenza”, ma con la consapevolezza che la partecipazione alle elezioni comunali “non è ciò che ci tiene insieme”, precisa in apertura dei lavori Fedele Cannerozzi. “Autonomia, autenticità e originalità della proposta” la caratterizzeranno. Difenderanno la loro autonomia, ma saranno “aperti comunque al confronto programmatico” con le altre forze, per “non concepirci come monade, come un universo a parte”.

E sono stati già agganciati e raggiunti da “molti”, pronti semmai ad avviare un ragionamento comune: “In città già ci cercano”, ha fatto sapere l’avvocato. Ma l’attuale portavoce pro tempore della comunità politica, Luciano Beneduce, fin qui non aveva ancora alcun mandato per le interlocuzioni.

Si punta a “nuove candidature”: non ci sarebbe spazio per chi ha già ricoperto incarichi. Chi rappresenterà la comunità nelle istituzioni sarà chiamato a una relazione viva, costante e biunivoca con il gruppo.

“Fuori i nomi”, “attiviamoci”, “organizziamoci” sono le esortazioni del secondo round. Il 2 maggio si chiude il concorso di idee per dare un nome alla comunità, “quello che indichi la nostra identità, la strada che vogliamo percorrere insieme. Per sentirci coinvolte/i in questo processo di nascita e di condivisione di valori, speranze, desideri ma anche di pratiche e processi”.

Nella prossima assemblea, probabilmente il 19 maggio, sarà ratificata la scelta. La lista potrebbe ricalcare il nome della comunità, termine che almeno il coordinamento vorrebbe preservare. “È fondamentale, un valore che dobbiamo sempre portarci dietro”, dirà Sasy Spinelli, provando a tenerlo dentro, proprio come l’antimafia.  

Dagli interventi del primo incontro e dai contributi inviati alla casella virtuale, sono emerse le aree tematiche di interesse, condensate da ultimo in sette gruppi: welfare e diritti; ambiente e transizione ecologica, mobilità sostenibile; partecipazione e trasparenza amministrativa; giovani e comunità educante; rigenerazione urbana, riqualificazione, politiche abitative; lavoro e sviluppo; cultura e sistema culturale. Parte il brainstorming in sala, poi le idee circoleranno su WhatsApp.

Al secondo appuntamento si consolidano presenze, ma si affacciano anche persone nuove, attirate dal tam tam sui social. Tra i politici si rivedono l’ex parlamentare Rosa Menga, l’ex consigliere comunale M5S Giovanni Quarato, e Vincenzo Rizzi, anche lui un tempo consigliere comunale, oltre al gruppo di Sinistra Italiana confluito nel nuovo esperimento partecipativo. In prima fila c’è Daniela Marcone, vice presidente di Libera, predisposta all’ascolto. Una sua eventuale candidatura, chissà, potrebbe forse trovare la legittimazione popolare durante il percorso. Il coordinamento provvisorio è confermato, per il momento, ma si accoglieranno altre disponibilità per allargarlo.

Le energie rinnovabili e l’agricoltura entrano prepotentemente nel dibattito dall’intervento di Michele Solazzo in poi, fino a quello del giovane agrotecnico Pellegrino Riccio, che qui si sente a “casa”. I temi dell’ambiente e della transizione energetica pervadono diversi interventi e, a parte l’attualissimo spunto delle comunità energetiche e l’introduzione di un asset trainante per l’economia, la discussione ha rischiato di virare su pale eoliche e agrivoltaico.

Ma si è parlato anche di municipalità decentrate, in pratica il ritorno delle vecchie circoscrizioni (Raffaele Cariglia); disagio minorile con Pino Tucci che ha aperto uno spaccato sugli adolescenti ‘invisibili’ perché non votano, e ha dedicato ai sogni e all’entusiasmo della sua città una lettera aperta; diritti civili e antifascismo con il giovanissimo docente Mario De Santis, che li aggiunge agli altri valori da tenere presente: “È facile perdere la bussola”, dirà, e avvertirà la comunità del pericolo, dietro l’angolo, di venire fagocitati dai partiti. L’unica donna a intervenire, questa volta, è Pina Cutolo, e per lei ‘risveglio’ è il concetto chiave.

L’avvocato Mario Nobile, porta in assemblea la vertenza G&W Electric, convinto che la comunità sia chiamata a farla sua, e all’unanimità è stato approvato un ordine del giorno: “Un licenziamento collettivo di oltre 100 persone, in un territorio così avaro di opportunità lavorative come quello di Foggia, rappresenta una vera e proprio strage sociale, a maggior ragione perché molti degli operai/impiegati si trovano in un’età in cui risulta complesso un ricollocamento nel mondo del lavoro”, si legge. Gli aderenti alla comunità si sono impegnati a essere in prima linea al fianco dei lavoratori, “sostenendo in particolare la richiesta di convocazione urgente di un tavolo di confronto presso il ministero dello Sviluppo Economico e del Made in Italy, e appoggiando l’idea di rendere l’imminente 1 maggio, festa dei lavoratori e delle lavoratrici, un momento in cui chiedere lo stop ai licenziamenti e l’impegno da parte delle istituzioni per l’individuazione di un acquirente in grado di scongiurare la chiusura di una delle più importanti fabbriche della nostra Provincia”.

Piccola osservazione a margine: si è parlato di devianza minorile e di disagio sociale, ma in una forma generica e astratta. Eppure di casi emblematici ed eclatanti sono piene le cronache, e probabilmente chiamano proprio la comunità ad una assunzione di responsabilità (nell’accezione citata nell’assemblea, non certo di natura penale), come quello di Marco Ferrazzano, che ha disvelato una brutta storia di bullismo, o il dramma della solitudine di Raffaele Lioce, l’anziano trovato morto nella sua abitazione dopo mesi sotto cumuli di mercanzie che raccoglieva da anni, e ancora, l’omicidio di Francesco Traiano, che ha sconvolto la città non solo per la sua brutalità, ma anche perché ad agire erano stati giovanissimi, immersi in un atteggiamento di superficialità rivelato dalle intercettazioni. Ferite aperte e vicende dolorose che riguardano tutti, nessuno escluso.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La Comunità politica per Foggia promette “candidature nuove”: “In città già ci cercano”

FoggiaToday è in caricamento