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Il "Comune di Foggia dimentica le scuole", senza riscaldamenti né agibilità (ma i soldi ci sarebbero)

Report dettagliato del consigliere Mainiero, che anticipa Bove e denuncia alla stampa lo stato dell'arte di tutte le scuole comunali, materne ed elementari.

Non si arresta la polemica sulle scuole comunali di Foggia, da giorni sulle cronache (anche nazionali) per i disservizi, datati, ai riscaldamenti. Ma non sono certo l'unico problema. Il fabbisogno finanziario per metterle "in sesto" e a norma sarebbe di 1,4 milioni di euro. Lo dichiara Giuseope Mainiero, consigliere comunale FdI, che in mattinata ha tenuto una conferenza stampa, anticipando così l'incontro coi giornalisti calendarizzato per domani dall'assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Bove (poi rinviato a lunedì prossimo per sopraggiunti impegni del sindaco, Franco Landella, a Roma per rispondere del caso case popolari).

"1,4 milioni di euro - denuncia Mainiero - e nel bilancio di previsione non è stato messo un euro, a parte la variazione di bilancio di dicembre, 400mila euro prelevato in tutta fredda dal fondo di riserva per la scuola Parisi". "Al netto del contratto con la Cns, nulla insomma sarebbe stato destinato nel tempo all'edilizia scolastica, che scontaerebbe problemi seri di manutenzione e di adeguamento alle norme, non essendo, circa 13 istituti, sprovvisti di antincendio ed agibilità".

Programmazione zero, insomma. Ma i soldi ci sarebbero, "risorse dormienti di cui questa amministrazione non si è evidentemente accorta - continua Mainiero - ed è grave che abbiano respinto il mio emendamento che destinava 350mila euro al comparto, non si capisce per quale motivo essendo la faccenda AmService ben diversa da come ce la propina Bove". 

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