Giovedì, 21 Ottobre 2021
Politica

Foggia vuole a tutti i costi la scuola di specializzazione in Cardiochirurgia

Sergio Clemente: "Avere una scuola di specializzazione locale, per le nostre studentesse e i nostri studenti di Medicina e Chirurgia, è importante perché consentirebbe loro di continuare a formarsi sul territorio e di restare in Puglia, anziché emigrare in cerca di un futuro professionale altrove"

“Sono molto soddisfatto dell’esito dell’audizione in terza Commissione sanità, da me promossa, con il dg del Policlinico Riuniti, il dottor Vitangelo Dattoli, e l’assessore Pier Luigi Lopalco. Per prima cosa abbiamo cristallizzato i tempi con un impegno formale; oggi conosciamo il cronoprogramma fissato dal direttore generale dell’azienda ospedaliera universitaria di Capitanata. Nel giro di 6, massimo 8 mesi, la provincia di Foggia, che è tra le province pugliesi quella più carente in servizi e più colpita dalla mobilità passiva in sanità, avrà la sua struttura di Cardiochirurgia, con una sala operatoria ibrida allestita nel nuovo plesso del Deu. Inoltre è emersa la concreta volontà di attivare a Foggia una Scuola di Specializzazione in Cardiochirurgia, grazie ad una serie di interventi mirati occupazionali e di sistema. Ho già sentito la persona che si occuperà di questo importante traguardo e che lavorerà in tal senso, il professore ordinario Domenico Paparella e prossimo primario della struttura ospedaliera universitaria, che entrerà in servizio il primo gennaio del 2022"

E' quanto dichiara il consigliere regionale dei Popolari Sergio Clemente. "Nel percorso formativo dei medici, la laurea in Medicina è solo il primo passo. Tutti i laureati accedono ad un concorso nazionale, che in base alla graduatoria consente loro di scegliere questa o quella scuola di specializzazione. Avere una scuola di specializzazione locale, per le nostre studentesse e i nostri studenti di Medicina e Chirurgia, è importante perché consentirebbe loro di continuare a formarsi sul territorio e di restare in Puglia, anziché emigrare in cerca di un futuro professionale altrove. Nell’audizione è emersa proprio la volontà di creare a Foggia un percorso virtuoso interno, che necessiterà per il regolamento ministeriale di particolari parametri. Anzitutto quelli relativi al personale: per avere una scuola di specializzazione, oltre al reparto di Cardiochirurgia, servono almeno due docenti, tra ordinari e associati, ed infatti sta per essere bandito un concorso per associato. Poi occorrono dei numeri di intervento. A Foggia con la guida dell’Università degli Studi si creerà un consorzio, per ottenere così una offerta, allargata anche alle strutture private accreditate, tale da raggiungere i 700 interventi chirurgici annui a fronte del fabbisogno generale, individuato intorno ai 1000 interventi per ogni milione di abitanti.  Tutto il territorio deve tifare per queste nuove opportunità, che collocheranno la provincia di Foggia al top dell’offerta sanitaria e formativa della Puglia e delle aree limitrofe extraregionali” conclude Clemente.

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