Scuola 'Leopardi', la Grilli rigetta le accuse di Iacovangelo: "Non conosce la mia storia professionale"

La dirigente del Circolo Didattico risponde alle dichiarazioni del candidato di Forza Italia che aveva parlato di strumentalizzazione per fini politici: "Mi impegno per gli studenti 24 ore su 24 e 365 giorni all'anno. Piuttosto, visto che dichiara di essere un genitore della scuola, si attivi per quanto di sua competenza"

"In relazione a quanto scritto dal Sig. Iacovangelo, tengo a precisare anzitutto che la nota di denuncia dello stato in cui versa il Circolo didattico "Leopardi", è stata scritta e predisposta da genitori rappresentanti di Circolo della suddetta Scuola e, solo dopo, sottoposta alla scrivente che ha provveduto, come richiesto dai genitori stessi, a inoltrarla agli organi di stampa".

Esordisce così la dirigente scolastica reggente Gabriella Grilli, alle dichiarazioni del candidato di Forza Italia Dario Iacovangelo, in merito alla denuncia sullo stato precario dell'istituto di via Selicato. Una nota che il forzista aveva bollato come una strumentalizzazione politica della dirigente, candidata anch'ella al Consiglio comunale a sostegno di Pippo Cavaliere. 

La Grilli precisa che "la disinfestazione non è stata predisposta dal Comune, ma abbiamo dovuto provvedere direttamente come Scuola e tale disinfestazione non ha riguardato, come da lei erroneamente asserito, l'archivio (che era ed è tutt'ora impraticabile) bensì è stata effettuata nelle aule della Scuola dell'infanzia e Primaria, poiché si sono rilevate numerose presenze di blatte. E questo, mi dicono, da mesi.

Per quanto riguarda gli eventuali accordi tra il geometra del Comune e la Dsga della Scuola il dato non mi risulta e comunque solo il capo d'Istituto (cioè la dirigente scolastica) è titolata a prendere decisioni al riguardo. Per quanto attiene alle infiltrazioni in palestra e ai termosifoni rotti, è emblematico che si intervenga dopo una intera invernata con evidenti disagi per i piccoli studenti. Chiedo: perché non sono state inviate mail o Pec  da parte del Comune, in riscontro alle numerose mail e Pec inviate dalla Scuola e dalla scrivente? Neanche una risposta. Mai. Inoltre, resta il grave problema della rampa di accesso e del bagno per diversamente abili che dovrebbe essere garantito ai piccoli alunni della Scuola dell'infanzia. Sarebbe, di fatto, antipedagogico e ghettizante sottrarre una sezione dal plesso di scuola dell'Infanzia e introdurla  forzatamente  nella scuola Primaria. Forse il genitore dimentica che nella Scuola si opera per sezioni aperte, per attività laboratoriali che possono e devono coinvolgere tutti i bimbi delle sezioni. Un allontanamento,  dunque,  di una sezione dalle altre non pare affatto essere  una corretta soluzione sul piano pedagogico, sul piano psicologico e sul piano della socializzazione. Per quanto,  poi, attiene alla presunta strumentalizzazione rispondo dicendo: Malus mala cogitat. Evidentemente il Sig Iacovangelo,  e quanti gli hanno evidentemente commissionato questa uscita giornalistica , non conosce la mia storia professionale che è fatta di costante impegno a difesa degli studenti 24 ore su 24 e 365 giorni all'anno, e che non viene interrotta  né da ferie, né da  festività e tantomemo da elezioni di sorta. Piuttosto, visto che dichiara di essere un genitore della Scuola, si attivi per quanto di sua competenza. A me, come dirigente scolastico, sta solo a cuore il benessere e i diritti degli alunni che mi vengono affidati"

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