Rauseo inviperito: “Clemente-De Pellegrino? Giravolte per interessi personali, disdicevole”

Il segretario cittadino del Partito Democratico non condivide assolutamente la decisione dei due colleghi di partito di votare Generoso Rignanese al Consiglio provinciale e non Pasquale Russo

Il PD alla Festa dell'Unità

Un cambio di rotta, di programma, “un clamoroso e sospetto dietrofront che ha il sapore amaro della incoerenza, dell'inattendibilità e dell'irresponsabilità”. E’ quanto dichiarato dal segretario cittadino Mariano Rauseo, che dopo aver annunciato il rilancio del PD, nel segno dell’unità e della compattezza, si ritrova nuovamente a fare i conti con le scelte del duo Clemente-De Pellegrino, accusati di aver virato su Generoso Rignanese nonostante - precisa il segretario cittadino - furono i due ad indicare in Pasquale Russo la figura ideale per la competizione elettorale provinciale del 12 ottobre

Le dichiarazioni di Mariano Rauseo: "E' sconcertante la disinvoltura con cui i consiglieri comunali Sergio Clemente ed Alfonso De Pellegrino sconfessano se stessi. Dopo essersi spesi in prima persona per la candidatura al consiglio provinciale del consigliere comunale di Foggia Pasquale Russo, i due si producono in un clamoroso e sospetto dietrofront che ha il sapore amaro della incoerenza, dell'inattendibilità e dell'irresponsabilità.

Ai consiglieri Clemente e De Pellegrino giova anzitutto ricordare che il voto di preferenza al PD dovrebbe essere fatto scontato e naturale, che non necessita di ostentazione. Ma anche che si tratta di un esercizio di libertà e come tale sono assolutamente liberi di offrire il loro consenso al candidato che più li soddisfa.

Detto questo, ciò che lascia esterrefatti è il comportamento di ambiguità ed incoerenza di cui i due consiglieri si sono resi protagonisti. Giova ricordare, infatti, che sono stati loro, Clemente e De Pellegrino, d'intesa col consigliere Russo, ad individuare in quest'ultimo la figura ideale per l'imminente competizione elettorale.

E sono stati sempre i suddetti a proporla ai massimi vertici territoriali del Partito - cittadino e provinciale - che non hanno fatto altro che accogliere e deliberare la volontà del gruppo consiliare di Foggia, condivisa poi all'unanimità dalla direzione cittadina del partito. Loro e nessun altro.

Oggi, a due giorni dal voto, con una tempistica ed una modalità (il mezzo stampa) indubbiamente sospetti, si scopre che i consiglieri Clemente e De Pellegrino hanno deciso di cambiare idea producendosi nell'ennesimo atto di irresponsabile ambiguità che rischia di ledere non solo l'immagine del Partito Democratico ma anche le istanze del territorio che li ha eletti.

Perché è di tutta evidenza che l'eventuale esclusione di un rappresentante di Foggia dal prossimo consiglio provinciale sarà loro esclusiva responsabilità. Un dato che certamente sarà portato all'attenzione della direzione cittadina.

Nell'imminente questa segreteria, per parte sua, stigmatizza questo disdicevole atteggiamento, prendendone le distanze sin d'ora e richiamando i due consiglieri ad una maggiore coerenza e rispetto nei confronti del simbolo partitico che rappresentano e dell'elettorato che certamente non merita discutibili giravolte operate più sulla scorta di interessi personali che per il ben

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