Politica

Altro “aborto”, perso progetto da 200mila euro: bordate di Mainiero a sindaco e tecnostruttura

Il progetto ‘La Voce del silenzio’ era stato proposto dall’assessore Moffa. Mainiero all’attacco: “Ruffo dice bugie, Cangelli non ne azzecca una, il dirigente Lombardi ci sta facendo schiantare con l'emergenza rifiuti”

"Il sindaco Landella sta mettendo in imbarazzo una intera città. Ed il dirigente Ruffo dice bugie. Non solo ha ricevuto il progetto con abbondante anticipo, ma ha fatto perdere al Comune di Foggia una importante occasione. Per la prima volta l'ente si sarebbe candidato a gestire direttamente un progetto comunitario del valore di 200mila euro ed a costo zero per le casse comunali. Un progetto così tanto valido che ora lo porterà avanti l'Università di Foggia in collaborazione coi 20 partner transazionali che vi partecipano e coi quali abbiamo fatto una figura imbarazzante". E' duro l'ennesimo affondo dei Fratelli d'Italia al sindaco Landella e alla tecnostruttura di Corso Garibaldi.

E giunge, come un siluro, nel giorno del silenzio della campagna elettorale, ad una manciata di ore dalla urne. L'occasione è fornita dal ritiro della firma del dirigente delle Politiche giovanili, Ruffo, appunto, al progetto europeo contro la violenza di genere "La Voce del silenzio" proposto dall'assessorato FdI guidato da Jenny Moffa. Il secondo "aborto", dopo quello sugli Antichi mestieri.

Ieri Ruffo, con un irritualissimo comunicato stampa redatto congiuntamente col sindaco, spiegava le ragioni che lo avevano portato al ritiro della firma dalla progettualità (mancata lettura delle carte mai passate dall'assessore Moffa); un comunicato che, però, ha avuto un effetto boomerang sul dirigente che ha confermato di aver firmato praticamente "sulla fiducia". "Siamo alla follia istituzionale e se ci fosse un segretario generale degno di questo nome dovrebbe agire subito" denuncia Mainiero per il quale "la pezza è peggio del buco e nei confronti di Ruffo va avviata subito una azione disciplinare senza se e senza ma". "La Posta certificato dimostra il contrario" gli fa eco l'assessore Moffa, "e non avevo alcun obbligo di un passaggio in giunta, che comunque ho fatto. Ma il vicesindaco Roberto mi ha opposto tempi lunghi di valutazione che nono avevamo. Ora il progetto lo curerà l'Università. Sarà il dipartimento di Economia l'applicant. A noi fondamentalmente facevano un regalo".

Quindi l'affondo politico nei confronti del sindaco Landella che ieri parlava di incrinatura nel rapporto di fiducia con l'assessore Moffa sulla quale il primo cittadino ha aperto una "riflessione di ordine politico". "E' la maggioranza che dal 2 giugno aprirà un confronto sul rapporto col sindaco" replica Mainiero. E forte della presenza in conferenza stampa di alcuni consiglieri rilancia: "Chiederemo l'azzeramento della giunta e se qualche scelta ad personam andrà fatta, quella dovrà riguardare proprio i suoi assessori".

E giù con l'attacco frontale all'assessore al Contenzioso, Sergio Cangelli, che "non ne azzecca una" ed al dirigente del settore Ambiente Lombardi che "ci sta facendo schiantare con l'emergenza rifiuti". Quindi avvisa il vicesindaco, Erminia Roberto: "Tra poco passeremo al setaccio anche i Piano sociali di zona". La rottura col sindaco, dunque, è servita più che mai. "I Fratelli d'Italia sono da considerarsi ormai all'opposizione" replica il sindaco Landella raggiunto da un tv locale. "Mainiero dice cose non vere: da quanto si è insediata questa amministrazione molto è migliorato. L'attività non si è mai fermata".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Altro “aborto”, perso progetto da 200mila euro: bordate di Mainiero a sindaco e tecnostruttura

FoggiaToday è in caricamento