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Sciopero di Antonio Tutolo

Sciopero di Antonio Tutolo

Caso puzza: a Lucera il consigliere comunale Antonio Tutolo digiuna per protesta

I cittadini di Foggia e Lucera sono esasperati: "Diteci da dove proviene". E il leader del "Partito della Pagnotta", Antonio Tutolo, da oggi digiuna in Piazza del Duomo nel centro federiciano. Raccolte 3mila firme

Ciclicamente, da almeno tre anni a questa parte, torna ad appestare l’aria, in particolare nelle ore notturne, rendendo di fatto impossibile il sonno dei cittadini di Foggia e Lucera. Di quella puzza, oggi, proprio non se ne può più. "Influisce sul sistema nervoso – sbottano - qui siamo tutti più stressati". E non solo per il riposo mancato. Si è costretti a barricarsi in casa, a chiudere porte e finestre, ad uscire per strada con le mascherine. "Chi ci dice - si chiedono - che non sia dannosa per la salute?". Ma ciò che indigna di più è l’immobilismo degli enti preposti a dare risposte. Quantomeno sulla provenienza dei miasmi. Un silenzio divenuto più insopportabile del cattivo odore. E al quale non resta che rispondere con azioni estreme. A farsi portavoce di tutta l'esasperazione che monta nella cittadinanza lucerina il consigliere comunale di opposizione del "Partito della pagnotta", Antonio Tutolo, che - con tanto di tenda sistemata in Piazza Duomo - ha iniziato oggi lo sciopero della fame.

Una protesta ad oltranza, fa sapere, "perchè qui non si sta chiedendo di risolvere la crisi economica mondiale ma di dare risposte a cittadini che chiedono semplicemente di poter respirare. E' inammissibile che un amministratore non sia in grado di garantire questo alla propria comunità". Il consigliere (peraltro non nuovo a questo tipo di "sortite") chiede che l'amministrazione lucerina dia seguito a quella deliberazione del consiglio comunale del 18 agosto scorso in cui si sollecitavano Provincia, Prefettura, Asl ed Arpa ad intervenire, ciascuno per propria competenza.

Per la verità, l'assessore comunale all'Ambiente, Andrea Bernardi, garantisce di essersi già mosso in tal senso, con la trasmissione degli atti tanto all'Asl e all'Arpa "per rilievi urgenti finalizzati ad accertare i siti di provenienza delle emissioni maleodoranti", quanto all'assessorato regionale all'Ambiente e al ministero. "Non so che farmene delle rassicurazioni di Bernardi" sbotta Tutolo, "non mi muovo di qui fino a quando non vedo l'Arpa a Lucera". A supporto della protesta del consigliere circa 3mila firme, raccolte in pochissime ore, di cittadini che chiedono di capire almeno la fonte delle emissioni maleodoranti.

E quindi i soggetti responsabili. Nel mirino in passato un’azienda di liquami che opera nell’agro di Lucera. Ma di ufficiale, ad oggi, non c’è nulla. Solo il tanfo che, in particolare nelle giornate ventose, non resta "confinato" nel centro federiciano ma arriva fino a Foggia, San Severo e Troia, diventando un vero e proprio flagello, soprattutto d'estate, quando le temperature sono elevatissime e il tasso di umidità supera il 70%.

La Provincia fa sapere di aver convocato un tavolo tecnico entro la settimana per affrontare la questione. Mentre nel capoluogo dauno scendono in campo gli Amici della Domenica, che chiedono ai sindaci di Foggia, Gianni Mongelli, e di Lucera, Pasquale Dotoli, di farsi carico del problema. "La questione - sostengono- non è solo di competenza di Arpa ed Asl. La salute, infatti, è sì assenza di malattia ma anche benessere psico-fisico sociale che, evidentemente, viene meno a causa della puzza. E questo 'danno' non può essere monitorato solo dall'Arpa. Il problema deve essere spostato dal livello tecnico e diventare problema politico per il semplice fatto che riguarda decina di migliaia di persone e, di conseguenza, riportato alle istituzioni delegate". "I sindaci dei due comuni e la comunità - conclude il GADD - si attivino affinché vengano trovati, da parte dell’azienda responsabile, le dovute soluzioni".
 


 

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