Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Sciolti per mafia ma "non è game over", dal Parlamento l'on. Tasso rilancia: "Adesso è l'ora di agire e reagire"

L'intervento in Parlamento del capogruppo MAIE alla Camera e vicepresidente del Gruppo Misto alla Camera, l'on. Antonio Tasso di Manfredonia

 

Ieri il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Interno, ha affidato l’amministrazione del Comune di Manfredonia, per altro già sciolto per le dimissioni del sindaco, ad una commissione di gestione straordinaria. Questo cosa significa? Significa che, così come è avvenuto la settimana scorsa per il comune di Cerignola, ahimè sempre in provincia di Foggia, sono stati ravvisati condizionamenti da parte delle locali organizzazioni criminali.

Entrambi questi interventi colpiscono pesantemente l’onorabilità di due delle città più rappresentative del territorio e immagino lo sbigottimento dei cittadini perbene che a Manfredonia, come a Cerignola, sono la stragrande maggioranza. Ora, io invito questi cittadini a superare in fretta questo momento, a non abbandonarsi allo scoramento ed a considerare questo doloroso passaggio come un’opportunità per rialzarsi e riprogettare il futuro di due città da consegnare ripulite alle future generazioni.

Gli atti adesso passano all’Autorità Giudiziaria che valuterà la posizione di ogn politico, amministratore, consigliere e di ogni dipendente comunale o delle “partecipate”, del recente, o meno recente, passato che sia, per verificare se abbiano avuto ruoli in questa storia. Non dimenticando che Manfredonia è alle prese con una situazione economico/amministrativa disastrosa e che a Cerignola, tra l’altro, vi è un serio problema di arrogante microcriminalità.

Partiamo dalla certezza che lo Stato c’è e si è fatto sentire, perché con questi provvedimenti lo Stato vuole, in primis, difendere i cittadini, i quali adesso debbono collaborare con esso. Concludo, quindi, esortando i commissari che verranno designati, i cittadini perbene ed operosi ed i giovani che rappresentano la speranza… adesso agiamo.

Potrebbe Interessarti

Torna su
FoggiaToday è in caricamento