Sanità, Pd vuol dare seguito al protocollo di intesa, “Ma è responsabile di una programmazione scellerata"

Affondo dei rappresentanti della coalizione “Monte nel cuore” nei confronti degli esponenti del Pd Locale: “Il vostro Partito ha sacrificato Monte per realtà politicamente ben più importanti”

Dopo la morte di un cittadino montanaro durante la festa patronale dovuto anche al ritardo nei soccorsi, a Monte Sant’Angelo si ritorna a parlare di sanità. I rappresentanti della coalizione politica “Monte nel cuore” prendono la parola e chiedono agli esponenti del Pd locale di fare chiarezza.

Ribadiscono di aver segnalato già in passato la necessità di non privare il Presidio Sanitario del centro garganico di servizi essenziali, e di garantire al Servizio 118 l’ambulanza con medico a bordo:Tutto ciò in considerazione di diversi fattori: città con alto tasso di soggetti anziani; città turistica, meta ogni anno di centinaia di migliaia di turisti; località di montagna i cui cittadini, specie nel periodo autunno/inverno, hanno difficoltà a poter raggiungere gli ospedali più vicini. E, ripetiamo, di questo abbiamo parlato più e più volte, in incontri ufficiali, anticipati anche da lettere che sono agli atti, sia con i Responsabili provinciali della Asl che si sono succeduti dal 2012 al 2015 sia con gli Assessori di turno preposti alla Sanità. Quasi come un cane che non molla l’osso, abbiamo sempre tallonato queste persone, convinti che la nostra città meritasse la nostra lotta, anche se, qualche volta, siamo stati minacciati di denuncia quando facevamo notare i disservizi”.

A Monte Sant’Angelo riaprono i servizi di dialisi e l’ambulatorio di Otorinolaringoiatria

“Ora, a seguito di questo grave lutto che ha colpito non solo una famiglia ma tutta la città, leggiamo su un organo di informazione che il PD locale, non sottraendosi a dare lezione di economia sanitaria, prendono impegni con la città perché il Protocollo di intesa del lontano 2011, sempre disatteso dalla Regione, abbia seguito. Come sempre, voi del PD avete un senso del tempo che non coincide con quella della gente comune, con chi chiede servizi”, rincarano i consiglieri di minoranza.

Ex Pronto Soccorso: “La Regione che cosa fa?”

Per “Monte nel Cuore” i responsabili dei tagli alla Sanità sono i rappresentanti del Partito Democratico: “Dal 2005 a tutt’oggi alla Regione ci siete stati sempre e solo voi (Vendola per ben due mandati e ora Emiliano), quindi la mancata programmazione o, peggio, la programmazione scellerata di tagli continui alla Sanità sono da addebitare a voi. Inoltre, se quel protocollo datato 2011 non ha ancora trovato la sua piena attuazione (1 modulo di R.S.A. per malati di Alzheimer mai attivato; medicalizzazione del 118 mai attivata; 1 modulo di riabilitazione neuromotoria da 20 posti letto mai attivato; insufficiente numero di OSS e di Infermieri e assenza di Psicologo, di Educatore e di Assistente Sociale sia in RSA sia in Hospice; un Punto di Primo Intervento Territoriale dove mancano due miniLab e dove, per poter avere un’ecografia, oggi ci sia affida al volontariato di un medico che è specializzato nell’uso di ecografo; U.D.T./Ospedale di Comunità mai attivato) è perché nel tempo il vostro Partito ha sacrificato Monte per realtà politicamente ben più importanti”.

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“Questa è la Sanità di cui voi oggi volete parlare – concludono i rappresentanti della coalizione – e per la quale volete prendere impegni, ma, attenzione, la gente è stufa di promesse, di passerelle del politico di turno, di “cambiali in bianco”, perché è in gioco la vita, e purtroppo lo abbiamo appena visto”.

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