Giovedì, 21 Ottobre 2021
Politica

Sanità pugliese in difficoltà, i cinquestelle non perdonano Emiliano: “Dimettiti”

I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle accusano il governatore pugliese, che per non aumentare le tasse si è detto disposto a chiudere anche 25 ospedali

La Sanità, materia che assorbe gran parte del bilancio della Regione Puglia, ha bisogno di un assessore competente. A dirlo sono gli otto consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, che non perdonano ad Emiliano la gestione del delicato ruolo e le dichiarazioni del governatore regionale, che dall’inizio del suo mandato ha mantenuto la delega alla Sanità: “Una politica incapace di programmare che ha lasciato scoppiare il caos nella sanità pugliese nonostante si sapesse della normativa UE sui nuovi orari da tempo immemore. E nel frattempo tutti i pugliesi sono costretti a pagare lo scotto delle beghe personali del governatore con il suo collega di partito Renzi che ha pensato bene di tagliare 40 milioni al fondo sanitario pugliese”

                                       
 

Per i pentastellati di via Capruzzi “una classe politica seria e capace di programmare avrebbe dovuto rispondere alla mancanza di personale medico ed infermieristico nel più semplice dei modi: assumendo. E invece hanno precipitato in una situazione di emergenza le direzioni generali delle asl pugliesi e siamo costretti ad ascoltare proposte, come quelle che arrivano da Emiliano di chiudere 25 ospedali. A dir poco imbarazzanti e senza senso, dal momento che in programma c’è la costruzione di nuovi ospedali, la ristrutturazione di tantissimi reparti e strutture ospedaliere, sempre con soldi pubblici, per poi magari tenerli aperti solo in parte perché il personale non è sufficiente”.

Concludono i consiglieri del Movimento 5 Stelle: “Il tutto senza una logica perché nessuno si prende la briga di fare quello che la legge prevede e che denunciamo dalla campagna elettorale: verificare le statistiche epidemiologiche e le liste d'attesa per realizzare gli atti aziendali di ciascuna Asl ed avere compiutezza della programmazione. E nel frattempo si continuano ad autorizzare convenzioni con strutture private per coprire le necessità dei malati. La verità è che la giunta Emiliano ha definitivamente chiarito di voler proseguire quanto già iniziato dall'amministrazione Vendola: la progressiva privatizzazione del sistema sanitario pugliese.”

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