Carlantino, D’Amelio: “Profonde lacune del sistema sanitario”

Il sindaco Dino D’Amelio: “La situazione non è più sostenibile”. Poche strutture, niente servizi, grandi disagi per la popolazione anziana

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Siamo all’anno zero, la situazione non è più sostenibile”. E’ Dino D’Amelio, sindaco di Carlantino, a denunciare i gravi e irrisolti problemi che la popolazione carlantinese sta vivendo a causa delle profonde lacune del sistema sanitario. “Comprendo i problemi economici e di bilancio della Regione Puglia, ma anche i nostri politici devono capire che non è possibile vivere in un paese dove non c’è un’assistenza sanitaria completa”, dichiara il primo cittadino.

Tre mesi fa, a Lucera, in una riunione del coordinamento dei sindaci del Distretto Socio Sanitario numero 3, D’Amelio aveva prodotto una dettagliata relazione per illustrare lo stato dei servizi e delle strutture socio-sanitarie a Carlantino, mettendo in evidenza una situazione di estremo disagio della cittadinanza. “Da allora – continua il sindaco – non abbiamo ricevuto alcun segnale, nessuna dimostrazione, nemmeno un atto di buona volontà. Avevamo chiesto una certa rapidità d’azione perché il nostro è un comune geograficamente isolato e molto distante dal primo presidio ospedaliero disponibile, quello di Lucera. A Carlantino ci sono tante persone anziane che in molti casi non possono muoversi dalla propria abitazione”.

I principali problemi di Carlantino in campo sanitario sono fondamentalmente due. I principali problemi di Carlantino in campo sanitario sono fondamentalmente due. Il primo riguarda la pressoché totale assenza di figure di medici specialisti con la conseguente mancanza di un’offerta di prevenzione, diagnosi e cura. Ad oggi, nell’ambulatorio del paese è garantita soltanto la presenza del pediatra e, in maniera occasionale, del ginecologo, figura per la quale, tra l’altro, si sta discutendo di una prossima soppressione. Vista la percentuale di persone anziane e di cittadini con gravi carenze di mobilità, nel comune sarebbe necessaria almeno la figura del fisioterapista oltre che del cardiologo, del diabetologo, dell’urologo e del neurologo.

L’amministrazione comunale di Carlantino non chiede la presenza fissa degli specialisti ma per lo meno una presenza con frequenza settimanale. L’altro grande problema che il Comune sta affrontando in campo sanitario riguarda il mancato completamento dei lavori di ampliamento e di ristrutturazione del poliambulatorio, già avviati da qualche anno ma a tutt’oggi ancora in corso con gravi disagi per gli operatori ospitati dalla struttura. Il dottore di guardia medica e i suoi pazienti durante il periodo sono al freddo perché non è garantito il servizio di riscaldamento. Non solo, l’ambulatorio non è dotato né di un computer né di un fax per effettuare le prenotazioni di visite o prestazioni o per conoscere i risultati degli esami".

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