San Severo, il centrodestra sta implodendo. Ultimatum a Foggia: "Stiamo subendo un clamoroso sabotaggio"

L'impuntatura su Marianna Bocola da parte della Lega rischia di far saltare il tavolo delle primarie e di dividere le strade del centrodestra locale. Ieri documento ultimativo ai livelli provinciali

Ultimatum ai segretari provinciali: se Marianna Bocola otterrà il via libera alla partecipazione alle primarie del centrodestra di San Severo, le forze locali decideranno cosa fare. E non è escluso che, stando alle indiscrezioni delle ultime ore, ci si alzi clamorosamente dal tavolo e si percorra una strada alternativa e concorrente. La seduzione che va prendendo piede è un cartello civico con a capo la candidata in pectore di Forza Italia, Rosa Caposiena. E se il cartello risulterà compatto, senza sbavature personali di sorta (Stefanetti in procinto di candidarsi e La Salandra seguiranno i locali nel passo indietro?), non è escluso che a fare le primarie a quel punto si ritrovi la sola Bocola.

L'ultimatum

E' questo il nuovo capitolo della saga sanseverese. La situazione rischia di degenerare pericolosamente quando mancano 48 ore alla presentazione delle candidature per i gazebo del 31 marzo. La notizia del commissariamento ieri della Lega, con l’epurazione di Marcello de Filippis a neanche due settimane dalla nomina, “reo” di essersi messo di traverso rispetto alla partecipazione alla competizione della figlia del noto sindacalista sanseverese, con tanto di autocandidatura in quota Lega del consigliere Marco Cantoro, ha ottenuto quale primo effetto quella di far serrare le fila ai partiti di centrodestra locali.

In una riunione tesissima e animata ieri sera Forza Italia (Rosalia Di Monte), Fratelli d’Italia (Gianluca Storelli), Maria Grazia Buca (consigliere comunale Direzione Italia) e Marcello De Filippis (ex commissario Lega), hanno prodotto e firmato un documento-ultimatum che sposta il cerino al provinciale: diteci cosa ne pensate e noi agiremo di conseguenza, il senso. Ecco il testo. “Durante la riunione convocata dai partiti di centrodestra e civiche è giunta la notizia della sostituzione del commissario cittadino di Lega-Salvini premier Marcello De Filippis. Appare chiarissima l’intenzione di imbavagliare il centrodestra locale in maniera corale, Lega in primis, che aveva espresso con estrema forza e convinzione la volontà di escludere dalla primarie del centrodestra qualsiasi soggetto che abbia direttamente o indirettamente sostenuto l’amministrazione Miglio con ruoli politici o istituzionali.

Il commissariamento quindi in capo al consigliere foggiano Raimondo Ursitti ha l’obiettivo di impedire al centrodestra locale di trovare soluzioni condivise e di consentire ai trasformisti come Bocola Marianna di entrare attraverso la Lega nel centrodestra.

Ciò detto, va evidenziato che il centrodestra locale sta subendo un clamoroso sabotaggio.

Alla luce del documento sottoscritto in data 1/03/2019 da tutte le forze politiche e civiche (quattro partiti e sei civiche) si chiede ai segretari provinciali nelle persone di Franco Di Giuseppe (Direzione Italia), Giandonato La Salandra (Fratelli d’Italia), Raffaele Di Mauro (Forza Italia), Andrea Caroppo (Lega), Paolo Dell’Erba (Idea) di indicare ognuno la rispettiva posizione del partito circa l’esclusione dalle primarie del centrodestra di soggetti che abbiano direttamente o indirettamente appoggiato l’amministrazione Miglio con ruoli istituzionali fino al giorno 1/3/2019, in cui il coordinamento regionale ha deciso di istituire le primarie a San Severo, ciò per consentire agli esponenti locali di prendere definitivamente posizione circa una eventuale partecipazione alle primarie”.

L'ombra di Casanova e il rischio Foggia

Nelle prossime ore il tavolo provinciale dovrà riunirsi per esaminare l’intricatissimo caso San Severo. E l’impuntatura su Bocola della Lega provinciale e regionale comincia ad avere diverse letture: da chi la ritiene un diktat di Massimo Casanova, amico intimo di Salvini, che Bocola padre avrebbe incontrato poco tempo fa, a chi, invece, altro non ritiene che la Città dei campanili il grimaldello della Lega per far saltare l’alleanza a Foggia: provocare la rottura di Forza Italia (Raffaele Di Mauro è difficile che abbandoni Caposiena al suo destino) per ottenere la “chiave” per fare altrettanto anche nel capoluogo, con Landella. "Qui salta tutto" mormorano anche da Foggia. (L'Udc pare già 'saltata', Cera continua a stare zitto sul tema). Da qui la doppia importanza rivestita dal caso San Severo.

Contro questa lettura, però, vi sono le dichiarazioni di Caroppo, che ha sempre messo l’unità del centrodestra davanti a qualunque scelta. Ora l’unità scricchiola pericolosamente. Cosa faranno i provinciali? Si attendono nuovi colpi di scena. Mentre l’elettorato, attonito, sta a guardare.

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