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Emergenza Coronavirus, San Giovanni Rotondo ferma: "Ripristiniamo la democrazia e ragioniamo sulla fase 2"

In una nota, la portavoce del Movimento Cinquestelle Nunzia Palladino attacca l'Amministrazione Crisetti: "Pochissime idee e confuse"

“C’è una fase di stallo politico molto preoccupante, in questo momento l’amministrazione guidata da Michele Crisetti ha pochissime idee e confuse, e di fatto, esiste una sospensione della democrazia. È preoccupante anche che i dati reali dei contagiati e di deceduti da COVID-19 non siano stati diffusi dal primo cittadino e non vi sia stato nessun commento quando a renderlo noto è stata la stampa locale”. Dichiara la portavoce del M5s Nunzia Palladino.

“L’amministrazione Crisetti è ferma, e a giudicare dall’ultimo comunicato stampa trionfalistico, dove viene annunciato che ‘finalmente, il primo dei tre progetti finanziati dal governo Conte è tecnicamente partito’, possiamo affermare che non esiste nessuna novità sul fronte politico. Le già poche attività sono state totalmente sospese con l’emergenza, che per carità ha colto tutti di sorpresa. Tuttavia, è necessario guardare seriamente al futuro e iniziare a progettare la “fase 2” dell’emergenza. In questa situazione l’amministrazione ha bloccato anche la possibilità di confronto e di discussione, che è alla base della democrazia ed è il ruolo principale dell’opposizione, l’ultimo consiglio comunale è del 23 dicembre 2019.  In realtà in questo periodo di sospensione della democrazia sono state prese alcune decisioni che francamente ci appaiono inspiegabili o perlomeno da chiarire: non si può ridurre l’attività di un’amministrazione solamente all’emanazione di determine dirigenziali per stabilire fondi per le risorse del personale o dei dirigenti (per i quali si parla di 110.915,61 euro) o delle progressioni economiche, sia orizzontali che verticali, dei dipendenti o, ancora, agli incentivi per le funzioni tecniche (ben 57.556,27 euro) riguardanti lo smaltimento dei rifiuti. Sono queste le impellenti necessità di cui ha bisogno una città normale massacrata dai contagi da coronavirus? Noi pensiamo di No. Bisogna tornare a confrontarsi per il bene della città e per ripristinare la democrazia. Alla mia proposta, risalente al 9 marzo, di utilizzare videoconferenze per continuare l’attività del Consiglio Comunale è succeduta solo una prova tecnica, il 27 marzo. Una delle questioni che va certamente affrontate è la ripartenza della nostra città in termini turistici, l’ultima notizia in tal senso risale al dicembre del 2019 con l’istituzione della consulta del turismo, che di fatto non ha prodotto nulla. Oggi, tutte le grandi città turistiche stanno affrontando il tema della ripartenza, noi in realtà abbiamo da anni l’urgenza di programmare. Il rischio, ancora una volta, è che tutto sia lasciato al caso, come sempre. Come gruppo siamo pronti a collaborare, a discutere ma oggi chiediamo uno sforzo al primo cittadino, un atto di coraggio: faccia ripartire la democrazia e iniziamo a pianificare seriamente il futuro, per il bene della città”, conclude la portavoce del M5s Nunzia Palladino.

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