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Default scongiurato, Cavaliere plaude a Mongelli: “Sono tanti i riflessi benefici”

“Il fallimento di un comune, sul piano politico, amministrativo ed economico, avrebbe contribuito a creare un clima di confusione, d’incertezza, di smarrimento e di sfiducia nei confronti delle istituzioni”

L’ex assessore Pippo Cavaliere esprime soddisfazione e commenta il sì della Corte dei Conti al Salva Enti, rivendicando il lavoro svolto dal sindaco Mongelli, dall’assessore Rocco Lisi e dal dirigente Di Cesare, e indicando i riflessi benefici del risanamento finanziario.

L’EX ASSESSORE, PIPPO CAVALIERE. “In questi ultimi giorni la stampa sta dando ampio risalto allo scongiurato pericolo di default del Comune di Foggia, a seguito del via libera al piano di riequilibrio pluriennale da parte del MEF prima e della Corte dei Conti dopo; per ultimo anche un organo d’informazione a livello nazionale ha evidenziato come il comune di Foggia abbia centrato un obiettivo così importante e significativo, reso possibile grazie all’encomiabile determinazione del sindaco Mongelli, mosso da un eccepibile rigore morale ed ottimamente coadiuvato dall’assessore Lisi, ed alla competenza e professionalità del dirigente Dicesare.

I riflessi benefici del risanamento finanziario sono tanti e mi limito a citarne solo alcuni: il mantenimento delle agevolazioni ai cittadini sui servizi a domanda individuale; gli aventi diritto hanno mantenuto intatti i loro crediti in un momento congiunturale mai così sfavorevole; il mancato commissariamento avrebbe ulteriormente appesantito la gestione finanziaria dell’ente. Ma il default avrebbe comportato altre conseguenze ben più gravi di quelle sul piano squisitamente tecnico ed amministrativo, da nessuno sinora evidenziate.

In primis avrebbe prodotto un danno d'immagine al capoluogo cittadino che, agli occhi di potenziali investitori esteri e locali, sarebbe stato considerato alla stregua di un soggetto fallito, quindi inaffidabile e pertanto non idoneo ad essere oggetto di programmi d’investimento in qualsivoglia settore.

Ancora, il default avrebbe poi generato un clima di ulteriore sfiducia nei cittadini e soprattutto nei giovani, alimentando così quella tendenza che spinge le giovani leve a ritenere che un futuro dignitoso può esistere solo al di fuori delle mura foggiane, ad ulteriore discapito delle grandi potenzialità esprimibili in casa propria dalla collettività foggiana.

Ma c'è ancora un altro aspetto, ben più importante, che non può essere sottaciuto: il fallimento di un comune, sul piano politico, amministrativo ed economico, avrebbe contribuito a creare un clima di confusione, d’incertezza, di smarrimento e di sfiducia nei confronti delle istituzioni, condizioni ideali per implementare l’esercizio di attività illegali e presupposto per un rafforzamento della presenza della criminalità.

Ed infine una considerazione sul piano squisitamente politico. Nei giorni scorsi il segretario provinciale del PD ha legittimamente rivendicato e riconosciuto i meriti del sindaco Mongelli e della coalizione di centrosinistra. Se si avesse avuto contezza fino in fondo dello sforzo compiuto e la lucidità politica di rivendicare questi aspetti nel corso della recente campagna elettorale, probabilmente non meno di 360 elettori avrebbero agito diversamente.”

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