Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Politica Cerignola

I cinque stelle vogliono cancellare la memoria di Pinuccio Tatarella

E' polemica sulle dichiarazioni del capogruppo alla Camera del M5S Roberta Lombardi, che ha detto di voler cambiare il nome della 'Sala Tatarella' con quello di Giancarlo Siani, il giornalista ucciso dalla camorra

Tra occupazioni d'aule e tentativi di smarcarsi dalle responsabilità di governo, prosegue lo strano impegno politico dei cinque stelle in Parlamento. Non era tra i punti del programma di Beppe Grillo, ma sembra proprio che i i grillini non riescano a digerire il nome della sala riunioni di palazzo Montecitorio attribuita al movimento, che fu del Pdl,  intitolata all’ex vicepresidente del consiglio dei Ministri ed ex ministro delle Poste e Telecomunicazioni, nonché esponente di spicco del Movimento Sociale Italiano e di Alleanza Nazionale, l’onorevole Pinuccio Tatarella nato a Cerignola nel 1935 e scomparso a Torino nel 1999.

“Ci hanno attribuito finalmente la sala riunioni e dobbiamo decidere che nome darle, perché finora era la sala Tatarella, era assegnata al Pdl. Uno dei nomi che ci piaceva e che stiamo valutando è il nome di Giancarlo Siani, giornalista ucciso dalla camorra". Queste le parole capogruppo del M5S alla Camera, Roberta Lombardi, pronunciate in diretta sul canale web 'La Cosa'.

Una dichiarazione che ha sollevato un polverone mediatico e spinto il partito di Futuro e Libertà della provincia di Foggia a dar vita a una petizione online: “La sala Tatarella non si tocca” appunto.

Decisione che ha scatenato le reazioni di Roberto Menia, Renato Brunetta e dell'onorevole Salvatore Tatarella, fratello di Pinuccio.

"Considerando che attualmente la priorità dei cittadini del M5S pare essere cambiare l'intitolazione della sala dedicata alla memoria di Pinuccio Tatarella, appare evidente che non é nelle loro intenzioni il bene dell'Italia e degli italiani. Anzitutto non si cambia il nome di una sala solo perché cambiano gli utilizzatori, lo fanno solo gli ignoranti e coloro che non hanno rispetto delle storie e degli uomini, non si cancellano figure nobili della politica italiana abbattendone le icone Tatarella, al di là delle connotazioni politiche, é stato un grande italiano, una figura che appartiene alla storia non solo della destra ma di tutto il nostro popolo” ha affermato il segretario generale del CTIM.

''L'iniziativa che ha annunciato l'onorevole Roberta Lombardi mi sembra alquanto azzardata e fuori luogo. Tutti conosciamo la storia di Giancarlo Siani, e la sua memoria meriterebbe non solo l'intitolazione di una sala, ma certamente molto di più Ciò non toglie comunque che si debba avere il massimo rispetto e onorare, con il medesimo fervore, il ricordo della figura di Pinuccio Tatarella, un grande uomo, un grande politico, un grande parlamentare. Spero tanto di sbagliarmi ma quella dei Cinque Stelle sembra una trovata contro qualcuno e contro una parte politica. Se non è così l'onorevole Lombardi avrà modo di smentirmi, ripensandoci'' ha detto il presidente dei deputati del Pdl.

“È sempre con una certa ritrosia che intervengo in polemiche o discussioni riguardanti mio fratello Giuseppe, perché c’è il rischio che non si comprenda quanto del mio intervento sia frutto di una inevitabile mozione degli affetti e quanto di lucida analisi politica. Lo faccio in questa circostanza (a seguito della estemporanea uscita della presidente del gruppo Cinque Stelle a Montecitorio, che intende sostituire l’intitolazione a Giuseppe Tatarella della Sala Riunioni dei Gruppi Parlamentari con quella al cronista Giancarlo Siani, martire dell’impegno civile contro la camorra, perché so di non difendere alcun patrimonio di memorie personale o familiare, ma un bene comune. Auguro alla presidente Lombardi, nel corso della sua attività politica e parlamentare, di servire la Repubblica e i suoi cittadini con almeno un po’ dell’onestà, dell’abnegazione e – perché no?- della intransigenza con cui lo fece Giuseppe Tatarella nei circa quarant’anni della sua attività politica, vissuti nella quasi totalità militando in una destra di opposizione che contrastava con fierezza ed in condizioni difficili il sistema di potere dei partiti. Indigna particolarmente che nella sua sprovveduta inconsapevolezza, la presidente Lombardi ponga in ideale contrapposizione Tatarella con Siani, figura senz’altro degna di onore e di memoria. Perché Tatarella fu giornalista combattivo in perenne scontro con i “poteri forti” e intento a illuminarne le zone grigie ed opache, comprese quelle che (in altro ambito e in altro tempo) costarono la vita a Siani. Due persone le cui vite, indipendentemente dalle ovvie diversità, sono state vissute per intero dalla stessa parte della barricata. Quella che – ne sono cert - è la stessa parte dove aspira a collocarsi la cittadina Lombardi.”

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