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Rotazione dirigenti, Marasco vs Landella: “Atto inutile, dannoso e rancoroso”

"Scandaloso che la Segreteria Generale accorpi una quantità abnorme di competenze operative strategiche, in netto contrasto con i principi di efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa"

Augusto Marasco, già candidato sindaco del centrosinistra, critica il provvedimento sulla rotazione dei dirigenti assunto dal sindaco ritenendolo “inutile e dannoso”: Nel giorno in cui, con l’approvazione delle agevolazioni della Zona Franca Urbana, mezzo migliaio di protagonisti della vita economica cittadina toccano con mano i benefici di una pianificazione urbanistica che davvero sa muoversi a 360 gradi, il primo atto degno di rilievo della nuova Amministrazione smembra e decapita guidato da rancore famelico”.

Augusto Marasco aggiunge: “Inutile perché lo stesso Franco Landella lo ritiene provvisorio, dannoso perché la fretta di assumerlo, prima di procedere con la riorganizzazione che può deliberare solo la nuova Giunta, sembra mossa da quello spirito di vendetta che ha aleggiato a Palazzo di Città e a via Gramsci per tre settimane, con epurazioni e atteggiamenti di vera e propria discriminazione. In particolare appare scandaloso che un presidio di garanzia per la legalità amministrativa e di controllo generale sugli uffici dell’Ente, come la Segreteria Generale, accorpi una quantità abnorme di competenze operative strategiche, in netto contrasto con i principi di efficacia ed efficienza dell’azione amministrativa, forse perché chiamato anche a ospitare una dipendente ‘eccellente’, con uno stipendio pagato dalla collettività ma con funzioni di dedizione alla missione del sindaco”.

L’ex candidato sindaco del centrosinsitra incalza: “Inoltre il principio della continuità amministrativa va bene a seconda delle convenienze: se si tratta di farsi una fotografia con Michele Placido quel principio viene richiamato, altrimenti con un semplice decreto sindacale può essere ignorata o violata la delibera di Giunta sulla riorganizzazione dei servizi, assunta assieme a quella che instaura il rapporto col Teatro pubblico pugliese e il noto attore e regista”.

L’architetto ed ex assessore all’Urbanistica prosegue: “Si vedono tutti i segni di quell’arretramento che mi ero permesso di sottolineare nel mio primo commento agli esiti del voto amministrativo quando, invece, proprio il lavoro sinergico da cui è scaturito il risultato della ZFU dimostra che un’Amministrazione può garantire risposte moderne sul versante della rigenerazione e della rivitalizzazione del centro urbano. Questa scombinata mossa del nuovo governo cittadino ci obbliga a raddoppiare quella vigilanza democratica che già ci predisponevamo a organizzare osservando le pericolose dinamiche che hanno caratterizzato la campagna elettorale”.

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