A Foggia il M5S non si 'Lega' a nessuno. Barone: "La città ce la stanno consegnando i partiti"

Lunga diretta Facebook ieri nella redazione di Foggiatoday con la consigliera regionale M5S Rosa Barone in concomitanza con l'incarico al nuovo premier Giuseppe Conte. Foggia, Regione Puglia, Sud

Lega-5 Stelle reggerà? E quanto reggerà? E quanto ciascuna delle due forze sarà costretta a perdere strada facendo per adeguarsi al compromesso politico costante che la convivenza politica dei due partiti imporrà ai protagonisti? E quanto potrà realizzarsi di un programma/contratto giudicato insostenibile da più parti? I territori guardano con interesse (ed una punta d’ansia) a questa alba di una nuova era. Vietato sbagliare. Lo sa bene chi resta sui territori che, a differenza dei parlamentari (che vivranno praticamente a Roma), dovrà continuare ad interfacciarsi con la gente, con le comunità, con gli elettori. Provando a blindare il consenso per le prossime partite. A Foggia se ne giocherà una cruciale il prossimo anno: il rinnovo del Comune capoluogo. Foggiatoday ne ha parlato ieri in diretta Facebook, ospitando nella sua redazione la consigliera regionale 5S Rosa Barone.

Una novità nata come esperimento, per consentire una maggiore interazione con gli utenti e per seguire, in diretta, i minuti cruciali dell’incontro tra il presidente Mattarella e il premier incaricato, Giuseppe Conte. La volontà di esserci, al servizio di elettori, e di offrire un servizio che potesse stimolare l’interesse della Capitanata, declinando un evento nazionale a livello periferico, e contestualizzandolo. Continueremo su questa strada, forti delle migliaia di visualizzazioni che ci hanno confermato la bontà dell’idea.

La diretta Facebook con Rosa Barone

"Se non cresce il Sud, non cresce il Paese"

A Rosa Barone abbiamo chiesto anzitutto il ruolo che il Sud avrà nell’agenda di governo, attese le poche righe riservate al meridione nel contratto di governo e, non bastasse, la presenza di una forza a trazione essenzialmente nordista in seno all’esecutivo (coi cordoni dell’economia che saranno targati Lega). “La nostra politica è sempre stata improntata al buonsenso e non sarà mai direzionata solo da una parte. E’ chiaro, tuttavia, che proveremo a portare avanti le istanze di questa provincia, penso ad esempio all’aeroporto, che potranno essere un po' più ascoltate rispetto ad altre situazioni” promette Barone che, rispetto ai contenuti del contratto, “sperava in una maggiore attenzione al Sud. Tuttavia – ha aggiunto- ritengo che sia un canovaccio sintetico. Chiariamoci, se non cresce il Sud, non cresce il Paese. Si deve partire assolutamente dal meridione”.

"Nessuna alleanza con la Lega a Foggia"

“A livello locale nessuna alleanza, né nei comuni né in Regione”. D’altronde, è scritto nel contratto di Governo. La Lega ci prova? “E ci credo, mica sono sciocchi. Ma non faremo mai nessuna alleanza, né prima né dopo. Il cittadino avrà la sua lista da votare, una, unica. Altrimenti diventeremmo veramente come gli altri”. E però le elezioni di questi anni hanno dimostrato come i cinquestelle vincano quando il voto è politico; cosa che a livello periferico, nelle competizioni amministrative, non accade. Soprattutto quando i numeri dell’elettorato attivo si riducono, dimensionati su realtà piccole. Come si fa a vincere senza allargare? E come si fa a rappresentare il quasi 50% dei voti ottenuti il 4 marzo? E’ una grande responsabilità, un sentimento diffuso che si ha il dovere di rappresentare. “Un progetto di allargamento è impensabile – liquida la consigliera regionale-. Per me è molto più semplice arrivare al Comune che alla Regione; al comune c’è il ballottaggio. Come è successo a Roma. Certo, Foggia è più difficile di Roma secondo me, ci sono molte meno risorse e un connubio forte con la malavita. Ma sono stracerta che faremo un ottimo risultato. A prescindere da cosa accadrà a livello nazionale. La città, tra l’altro, ce la stanno proprio consegnando le altre forze”. C’è il personale politico per giocarsela questa partita? “Sono passati cinque anni dal 2014, sicuramente siamo cresciuti, tantissima gente si sta avvicinando. Abbiamo la sede in via Arpi. Anche la gente che ci detesta fa sapere che ci voterà, perché capisce che noi siamo altra cosa, abbiamo un altro passo. Ma sia chiaro: qui si vince tutti insieme, mettendoci la faccia. Qui non ci sono né martiri né eroi. Ma gente che, tutta, deve metterci la faccia. Secondo me ce la facciamo”.

"Io candidata sindaco? Mi piacerebbe ma non posso"

Sul profilo del candidato a sindaco non si esprime. Sollecitata dalla redazione, ha chiarito come la sua persona non sia disponibile: “Non ce la faccio con i tempi” (lo statuto impone di terminare il mandato regionale, senza sovrapposizioni). E tuttavia non possono non dire che fare il sindaco della propria città è una cosa molto bella. Non mi dispiacerebbe. Ma mi è impossibile. Prima di Foggia, però, auspico una vittoria già il 10 giugno prossimo in realtà più piccole. San Nicandro, ad esempio” (tanto più che il comune garganico vanta un parlamentare, Maria Luisa Faro, che dovrebbe mostrare la sua forza).

"Governo 5 stelle porti DDA"

“Io ritengo che se questo territorio non avrà la DDA, non andremo molto lontano. Parliamoci chiaramente, Bari non vuole staccare la sezione. La DDA per me è fondamentale. Fino  a quando i magistrati non vivranno qui fisicamente, non conosceranno mai questo territorio. Il governo 5 stelle auspico che possa portare questo risultato. Questo più di ogni altro”. La Capitanata non può che mettersi in attesa.

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