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Mercoledì, 18 Maggio 2022

Hub intermodale di Foggia, Cataneo: "Bistrattato da Comune e Provincia"

Fast Confsal calcola le ricadute dei ritardi sulla linea Alta Velocità Napoli-Bari: "Pil e tempo perso"

“Non si può più giocare con il destino dei giovani e del territorio”. Il responsabile del Centro Studi nazionale Fast Confsal, Pasquale Cataneo, lo aveva scritto a chiare lettere nella sua presentazione: un progetto come l’hub intermodale “non può essere ancora bistrattato”. E nel giorno del convegno organizzato dal sindacato guidato da Cataneo, se la prende con gli assenti: il presidente della Provincia di Foggia, Nicola Gatta, il commissario straordinario del Comune di Foggia, Marilisa Magno, e l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Puglia, Anita Maurodinoia, regolarmente invitati e iscritti nell’elenco dei relatori.

“La loro assenza qui denota un disinteresse”, rimarca durante il suo intervento nella sala conferenze della stazione. Erano presenti, invece, i deputati Antonio Tasso e Giorgio Lovecchio, la senatrice Gisella Naturale e la consigliera della Regione Molise Micaela Fanelli. Nel pubblico, tra gli altri, anche il leader del comitato Vola Gino Lisa, Sergio Venturino, e l’amministratore unico di Lotras, Armando De Girolamo.

I ‘ritardi’ sono il principale tema al centro del convegno, a cominciare dall’Alta Velocità sulla linea Napoli-Bari. Il centro studi ha calcolato le ricadute in termini di Pil. Senza Alta Velocità, teorizza Cataneo, pugliesi, lucani e molisani hanno perso tantissimo dal 2008 ad oggi. La realizzazione della seconda stazione e del suo collegamento con l’aeroporto Gino Lisa contribuirebbero a completare l’hub intermodale. “Purtroppo il tempo si sta perdendo – afferma Cataneo - e con esso il Pil collegato all’Alta Velocità, perché in altre città dove c’è l’Av il Pil aumenta in media del 7%”.  

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